CADE DAL TETTO DELLA SCUOLA NEL BOLOGNESE, GRAVISSIMO 13ENNE
mercoledì, giugno 30th, 2010(AGI) – Bologna, 30 giu. – Inizialmente, aspettandosi di trovare altri compagni di scuola, i ragazzi erano entrati nel complesso scolastico, scavalcando il muretto di recinzione, per giocare a calcetto nel campetto dell’istituto. Poi, essendo solo in due, hanno deciso di arrampicarsi sul tetto per vedere le luci dell’aeroporto. Hanno continuato a camminare nonostante fosse completamente buio tanto che l’unica luce per orientarsi era quella dei loro telefonini. Ad un certo punto il ragazzino tredicenne, ora ricoverato all’ospedale Maggiore in gravissime condizioni, e’ scivolato cadendo sul lucernaio ed e’ precipitato all’interno della scuola. Cosi’, davanti ai carabinieri, il coetaneo straniero del 13enne in coma – entrambi alunni della scuola media ‘Francesco Francia’ di Zola Predosa dove ieri notte, intorno alle 23 e’ avvenuto l’incidente – ha giustificato la propria presenza nell’istituto insieme all’amico poi rimasto gravemente ferito. Secondo i primi accertamenti dei militari, dunque, si e’ trattato di una bravata che potrebbe anche non essere stata la prima. Un modo per sfidare il pericolo.
L’istituto scolastico aveva, in passato, subi’to episodi di danneggiamento e, per questo, gli investigatori non escludono l’ipotesi che i due adolescenti avessero in mente anche di compiere qualche atto vandalico.
Tra i compagni di scuola si era diffusa la voce che, probabilmente, i due ragazzini avevano intenzione di praticare uno sport estremo (chiamato Parkour) consistente nel superamento di ostacoli urbani. Tale ipotesi e’ esclusa dagli investigatori poiche’ non e’ stata confermata dal racconto del compagno che era con il 13enne al momento dell’incidente. Una versione – quella del ragazzino straniero – ritenuta verosimile anche perche’ l’assenza di luce avrebbe reso quasi impossibile ai due adolescenti la pratica di questo sport. (AGI)
Mir/Cli
