Archivio per il giugno, 2010

CADE DAL TETTO DELLA SCUOLA NEL BOLOGNESE, GRAVISSIMO 13ENNE

mercoledì, giugno 30th, 2010

(AGI) – Bologna, 30 giu. – Inizialmente, aspettandosi di trovare altri compagni di scuola, i ragazzi erano entrati nel complesso scolastico, scavalcando il muretto di recinzione, per giocare a calcetto nel campetto dell’istituto. Poi, essendo solo in due, hanno deciso di arrampicarsi sul tetto per vedere le luci dell’aeroporto. Hanno continuato a camminare nonostante fosse completamente buio tanto che l’unica luce per orientarsi era quella dei loro telefonini. Ad un certo punto il ragazzino tredicenne, ora ricoverato all’ospedale Maggiore in gravissime condizioni, e’ scivolato cadendo sul lucernaio ed e’ precipitato all’interno della scuola. Cosi’, davanti ai carabinieri, il coetaneo straniero del 13enne in coma – entrambi alunni della scuola media ‘Francesco Francia’ di Zola Predosa dove ieri notte, intorno alle 23 e’ avvenuto l’incidente – ha giustificato la propria presenza nell’istituto insieme all’amico poi rimasto gravemente ferito. Secondo i primi accertamenti dei militari, dunque, si e’ trattato di una bravata che potrebbe anche non essere stata la prima. Un modo per sfidare il pericolo.

L’istituto scolastico aveva, in passato, subi’to episodi di danneggiamento e, per questo, gli investigatori non escludono l’ipotesi che i due adolescenti avessero in mente anche di compiere qualche atto vandalico.

Tra i compagni di scuola si era diffusa la voce che, probabilmente, i due ragazzini avevano intenzione di praticare uno sport estremo (chiamato Parkour) consistente nel superamento di ostacoli urbani. Tale ipotesi e’ esclusa dagli investigatori poiche’ non e’ stata confermata dal racconto del compagno che era con il 13enne al momento dell’incidente. Una versione – quella del ragazzino straniero – ritenuta verosimile anche perche’ l’assenza di luce avrebbe reso quasi impossibile ai due adolescenti la pratica di questo sport. (AGI)

Mir/Cli

TELECOM: DA DOMANI COSTERA’ MENO CHIAMARE I CELLULARI DA CASA

mercoledì, giugno 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 giu. -Telecom Italia riduce, da domani, il costo delle chiamate dell’offerta base da telefono fisso verso tutti gli operatori di telefonia mobile con un risparmio al minuto fino al 27,4% per le famiglie e fino all’11,4% per le imprese. E’ quanto si legge in una nota della societa’ telefonica. In particolare, per telefonare a un cliente TIM in fascia oraria intera (dal lunedi’ al venerdi’ dalle 8 alle 18,30) il prezzo passa da 13,36 centesimi di euro al minuto a 11,40; per chiamare un telefonino Vodafone, sempre in fascia intera, il costo e’ 11,82 centesimi, contro i precedenti 13,86. Il prezzo per una telefonata verso Wind e’ invece di 12 centesimi al minuto (dai precedenti 15,61) e le chiamate verso i cellulari H3G, scendono da 18,52 centesimi al minuto in fascia intera a 13,44 (tutti i prezzi sono IVA inclusa).

Rimarranno invariate le tariffe per le chiamate in fascia ridotta (7,76 centesimi per TIM, 7,92 centesimi per Vodafone, 9,08 centesimi per Wind e 10,84 per H3G) e lo scatto alla risposta pari a 7,87 euro centesimi. Per quanto riguarda la clientela affari e’ prevista una riduzione per le chiamate da fisso verso gli operatori Wind e H3G. In particolare il prezzo verso Wind passa da 9,70 a 9 centesimi al minuto e verso H3G da 12,19 a 10,80 centesimo al minuto. Lo scatto alla risposta, pari a 6,56 centesimi, rimane invariato (prezzi IVA esclusa).

Con questa manovra tariffaria, Telecom Italia continua nella progressiva riduzione dei prezzi delle chiamate dal telefono fisso verso i cellulari: dal 2003 infatti le tariffe al minuto verso TIM sono diminuite del 63,1% in fascia intera e del 49,9% in fascia ridotta, quelle verso Vodafone rispettivamente del 60,2% e del 55,1%, verso Wind del 66% e del 45,7% e verso H3G del 54% e del 51,8%. Tenendo conto di quest’ultima manovra tariffaria la riduzione della spesa della clientela residenziale per le chiamate fisso mobile si e’ ridotta, rispetto al 2003 e tenendo conto dei consumi 2009, di quasi il 50%.(AGI)

Red/Pit

CASSAZIONE: NON E’ REATO LA MOLESTIA VIA E-MAIL

mercoledì, giugno 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 giu. – La molestia via e-mail non e’ un reato. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha annullato senza rinvio “perche’ il fatto non e’ previsto dalla legge come reato” la condanna al pagamento di un’ammenda di 200 euro inflitta ad un 41enne dal tribunale di Cassino: l’imputato era stato accusato di molestie per aver inviato con la posta elettronica a una donna un messaggio contenente “apprezzamenti gravemente lesivi della dignita’ e dell’integrita’ personale e professionale” del convivente della destinataria. La Suprema Corte (prima sezione penale, sentenza n.24510) non ha condiviso le conclusioni del giudice del merito, secondo il quale l’articolo 660 del codice penale, relativo al reato di molestie o disturbo alle persone, “con la dizione ‘telefono’ comprende gli ‘altri analoghi mezzi di comunicazione a distanza’”. Per gli ‘ermellini’, la posta elettronica “utilizza la rete telefonica e la rete cellulare delle bande di frequenza, ma non il telefono, ne’ costituisce applicazione della telefonia, che consiste, invece, nella teletrasmissione in modalita’ sincrona, di voci o di suoni”. La modalita’ della comunicazione via mail, si osserva nella sentenza, e’ invece “asincrona” e “l’invio di un messaggio di posta elettronica, esattamente proprio come una lettera spedita tramite il servizio postale, non comporta, a differenza della telefonata, nessuna immediata interazione tra il mittente e il destinatario, ne’ veruna intrusione diretta del primo nella sfera delle attivita’ del secondo”. Dunque, “l’evento immateriale o psichico – sottolineano i giudici di piazza Cavour – del turbamento del soggetto passivo costituisce condizione necessaria ma non sufficiente; infatti per integrare la contravvenzione prevista e punita dall’articolo 660 c.p. devono concorrere alternativamente gli ulteriori elementi circostanziali della condotta del soggetto attivo, tipizzati dalla norma incriminatrice: la pubblicita’ (o l’apertura al pubblico) del teatro dell’azione ovvero l’utilizzazione del telefono come mezzo del reato”. Il caso del telefono e’ ben diverso da quello delle e-mail, poiche’, secondo gli alti giudici, “il mezzo telefonico assume rilievo proprio per il carattere invasivo della comunicazione alla quale il destinatario non puo’ sottrarsi, se non disattivando l’apparecchio telefonico, con conseguente lesione della propria liberta’ di comunicazione, costituzionalmente garantita”. Stesso discorso del telefono, va fatto per gli sms, dato che, ricorda la Cassazione, il destinatario “e’ costretto a percepirli” prima di poterne individuare il mittente”. Percio’, conclude la Corte, “la avvertita esigenza di espandere la tutela del bene protetto della tranquillita’ della persona incontra il limite coessenziale della legge penale, costituito dal principio di stretta legalita’ e di tipizzazione delle condotte illecite”, sancito anche dalla Costituzione. (AGI) Oll

TELECOM: DA DOMANI COSTERA’ MENO CHIAMARE I CELLULARI DA CASA

mercoledì, giugno 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 giu. -Telecom Italia riduce, da domani, il costo delle chiamate dell’offerta base da telefono fisso verso tutti gli operatori di telefonia mobile con un risparmio al minuto fino al 27,4% per le famiglie e fino all’11,4% per le imprese. E’ quanto si legge in una nota della societa’ telefonica. In particolare, per telefonare a un cliente TIM in fascia oraria intera (dal lunedi’ al venerdi’ dalle 8 alle 18,30) il prezzo passa da 13,36 centesimi di euro al minuto a 11,40; per chiamare un telefonino Vodafone, sempre in fascia intera, il costo e’ 11,82 centesimi, contro i precedenti 13,86. Il prezzo per una telefonata verso Wind e’ invece di 12 centesimi al minuto (dai precedenti 15,61) e le chiamate verso i cellulari H3G, scendono da 18,52 centesimi al minuto in fascia intera a 13,44 (tutti i prezzi sono IVA inclusa).

Rimarranno invariate le tariffe per le chiamate in fascia ridotta (7,76 centesimi per TIM, 7,92 centesimi per Vodafone, 9,08 centesimi per Wind e 10,84 per H3G) e lo scatto alla risposta pari a 7,87 euro centesimi. Per quanto riguarda la clientela affari e’ prevista una riduzione per le chiamate da fisso verso gli operatori Wind e H3G. In particolare il prezzo verso Wind passa da 9,70 a 9 centesimi al minuto e verso H3G da 12,19 a 10,80 centesimo al minuto. Lo scatto alla risposta, pari a 6,56 centesimi, rimane invariato (prezzi IVA esclusa).

Con questa manovra tariffaria, Telecom Italia continua nella progressiva riduzione dei prezzi delle chiamate dal telefono fisso verso i cellulari: dal 2003 infatti le tariffe al minuto verso TIM sono diminuite del 63,1% in fascia intera e del 49,9% in fascia ridotta, quelle verso Vodafone rispettivamente del 60,2% e del 55,1%, verso Wind del 66% e del 45,7% e verso H3G del 54% e del 51,8%. Tenendo conto di quest’ultima manovra tariffaria la riduzione della spesa della clientela residenziale per le chiamate fisso mobile si e’ ridotta, rispetto al 2003 e tenendo conto dei consumi 2009, di quasi il 50%.(AGI) Red/Pit

CASSAZIONE: NON E’ REATO LA MOLESTIA VIA E-MAIL

mercoledì, giugno 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 giu. – La molestia via e-mail non e’ un reato. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha annullato senza rinvio “perche’ il fatto non e’ previsto dalla legge come reato” la condanna al pagamento di un’ammenda di 200 euro inflitta ad un 41enne dal tribunale di Cassino: l’imputato era stato accusato di molestie per aver inviato con la posta elettronica a una donna un messaggio contenente “apprezzamenti gravemente lesivi della dignita’ e dell’integrita’ personale e professionale” del convivente della destinataria.

La Suprema Corte (prima sezione penale, sentenza n.24510) non ha condiviso le conclusioni del giudice del merito, secondo il quale l’articolo 660 del codice penale, relativo al reato di molestie o disturbo alle persone, “con la dizione ‘telefono’ comprende gli ‘altri analoghi mezzi di comunicazione a distanza’”. Per gli ‘ermellini’, la posta elettronica “utilizza la rete telefonica e la rete cellulare delle bande di frequenza, ma non il telefono, ne’ costituisce applicazione della telefonia, che consiste, invece, nella teletrasmissione in modalita’ sincrona, di voci o di suoni”. La modalita’ della comunicazione via mail, si osserva nella sentenza, e’ invece “asincrona” e “l’invio di un messaggio di posta elettronica, esattamente proprio come una lettera spedita tramite il servizio postale, non comporta, a differenza della telefonata, nessuna immediata interazione tra il mittente e il destinatario, ne’ veruna intrusione diretta del primo nella sfera delle attivita’ del secondo”. Dunque, “l’evento immateriale o psichico – sottolineano i giudici di piazza Cavour – del turbamento del soggetto passivo costituisce condizione necessaria ma non sufficiente; infatti per integrare la contravvenzione prevista e punita dall’articolo 660 c.p. devono concorrere alternativamente gli ulteriori elementi circostanziali della condotta del soggetto attivo, tipizzati dalla norma incriminatrice: la pubblicita’ (o l’apertura al pubblico) del teatro dell’azione ovvero l’utilizzazione del telefono come mezzo del reato”. Il caso del telefono e’ ben diverso da quello delle e-mail, poiche’, secondo gli alti giudici, “il mezzo telefonico assume rilievo proprio per il carattere invasivo della comunicazione alla quale il destinatario non puo’ sottrarsi, se non disattivando l’apparecchio telefonico, con conseguente lesione della propria liberta’ di comunicazione, costituzionalmente garantita”. Stesso discorso del telefono, va fatto per gli sms, dato che, ricorda la Cassazione, il destinatario “e’ costretto a percepirli” prima di poterne individuare il mittente”. Percio’, conclude la Corte, “la avvertita esigenza di espandere la tutela del bene protetto della tranquillita’ della persona incontra il limite coessenziale della legge penale, costituito dal principio di stretta legalita’ e di tipizzazione delle condotte illecite”, sancito anche dalla Costituzione. (AGI)

Oll

CASSAZIONE: NON E’ REATO LA MOLESTIA VIA E-MAIL

mercoledì, giugno 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 giu. – La molestia via e-mail non e’ un reato. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha annullato senza rinvio “perche’ il fatto non e’ previsto dalla legge come reato” la condanna al pagamento di un’ammenda di 200 euro inflitta ad un 41enne dal tribunale di Cassino: l’imputato era stato accusato di molestie per aver inviato con la posta elettronica a una donna un messaggio contenente “apprezzamenti gravemente lesivi della dignita’ e dell’integrita’ personale e professionale” del convivente della destinataria.

La Suprema Corte (prima sezione penale, sentenza n.24510) non ha condiviso le conclusioni del giudice del merito, secondo il quale l’articolo 660 del codice penale, relativo al reato di molestie o disturbo alle persone, “con la dizione ‘telefono’ comprende gli ‘altri analoghi mezzi di comunicazione a distanza’”. Per gli ‘ermellini’, la posta elettronica “utilizza la rete telefonica e la rete cellulare delle bande di frequenza, ma non il telefono, ne’ costituisce applicazione della telefonia, che consiste, invece, nella teletrasmissione in modalita’ sincrona, di voci o di suoni”. La modalita’ della comunicazione via mail, si osserva nella sentenza, e’ invece “asincrona” e “l’invio di un messaggio di posta elettronica, esattamente proprio come una lettera spedita tramite il servizio postale, non comporta, a differenza della telefonata, nessuna immediata interazione tra il mittente e il destinatario, ne’ veruna intrusione diretta del primo nella sfera delle attivita’ del secondo”. Dunque, “l’evento immateriale o psichico – sottolineano i giudici di piazza Cavour – del turbamento del soggetto passivo costituisce condizione necessaria ma non sufficiente; infatti per integrare la contravvenzione prevista e punita dall’articolo 660 c.p. devono concorrere alternativamente gli ulteriori elementi circostanziali della condotta del soggetto attivo, tipizzati dalla norma incriminatrice: la pubblicita’ (o l’apertura al pubblico) del teatro dell’azione ovvero l’utilizzazione del telefono come mezzo del reato”. Il caso del telefono e’ ben diverso da quello delle e-mail, poiche’, secondo gli alti giudici, “il mezzo telefonico assume rilievo proprio per il carattere invasivo della comunicazione alla quale il destinatario non puo’ sottrarsi, se non disattivando l’apparecchio telefonico, con conseguente lesione della propria liberta’ di comunicazione, costituzionalmente garantita”. Stesso discorso del telefono, va fatto per gli sms, dato che, ricorda la Cassazione, il destinatario “e’ costretto a percepirli” prima di poterne individuare il mittente”. Percio’, conclude la Corte, “la avvertita esigenza di espandere la tutela del bene protetto della tranquillita’ della persona incontra il limite coessenziale della legge penale, costituito dal principio di stretta legalita’ e di tipizzazione delle condotte illecite”, sancito anche dalla Costituzione. (AGI) Oll

CASSAZIONE: NON E’ REATO LA MOLESTIA VIA E-MAIL

mercoledì, giugno 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 giu. – La molestia via e-mail non e’ un reato. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha annullato senza rinvio “perche’ il fatto non e’ previsto dalla legge come reato” la condanna al pagamento di un’ammenda di 200 euro inflitta ad un 41enne dal tribunale di Cassino: l’imputato era stato accusato di molestie per aver inviato con la posta elettronica a una donna un messaggio contenente “apprezzamenti gravemente lesivi della dignita’ e dell’integrita’ personale e professionale” del convivente della destinataria.

La Suprema Corte (prima sezione penale, sentenza n.24510) non ha condiviso le conclusioni del giudice del merito, secondo il quale l’articolo 660 del codice penale, relativo al reato di molestie o disturbo alle persone, “con la dizione ‘telefono’ comprende gli ‘altri analoghi mezzi di comunicazione a distanza’”. Per gli ‘ermellini’, la posta elettronica “utilizza la rete telefonica e la rete cellulare delle bande di frequenza, ma non il telefono, ne’ costituisce applicazione della telefonia, che consiste, invece, nella teletrasmissione in modalita’ sincrona, di voci o di suoni”. La modalita’ della comunicazione via mail, si osserva nella sentenza, e’ invece “asincrona” e “l’invio di un messaggio di posta elettronica, esattamente proprio come una lettera spedita tramite il servizio postale, non comporta, a differenza della telefonata, nessuna immediata interazione tra il mittente e il destinatario, ne’ veruna intrusione diretta del primo nella sfera delle attivita’ del secondo”. Dunque, “l’evento immateriale o psichico – sottolineano i giudici di piazza Cavour – del turbamento del soggetto passivo costituisce condizione necessaria ma non sufficiente; infatti per integrare la contravvenzione prevista e punita dall’articolo 660 c.p. devono concorrere alternativamente gli ulteriori elementi circostanziali della condotta del soggetto attivo, tipizzati dalla norma incriminatrice: la pubblicita’ (o l’apertura al pubblico) del teatro dell’azione ovvero l’utilizzazione del telefono come mezzo del reato”. Il caso del telefono e’ ben diverso da quello delle e-mail, poiche’, secondo gli alti giudici, “il mezzo telefonico assume rilievo proprio per il carattere invasivo della comunicazione alla quale il destinatario non puo’ sottrarsi, se non disattivando l’apparecchio telefonico, con conseguente lesione della propria liberta’ di comunicazione, costituzionalmente garantita”. Stesso discorso del telefono, va fatto per gli sms, dato che, ricorda la Cassazione, il destinatario “e’ costretto a percepirli” prima di poterne individuare il mittente”. Percio’, conclude la Corte, “la avvertita esigenza di espandere la tutela del bene protetto della tranquillita’ della persona incontra il limite coessenziale della legge penale, costituito dal principio di stretta legalita’ e di tipizzazione delle condotte illecite”, sancito anche dalla Costituzione. (AGI) Oll

ALITALIA: SBARCA SULL’APPLE STORE CON APPLICAZIONE GRATUITA

lunedì, giugno 28th, 2010

(AGI) – Roma, 28 giu. – Alitalia sbarca sull’Apple Store con un’applicazione gratuita che consente di consultare l’orario dei voli, controllare lo stato di un volo, accedere e modificare il proprio profilo MilleMiglia ed effettuare il mobile check-in. Il mobile check-in e’ disponibile per i voli sulla tratta Milano-Roma-Milano e verra’ presto offerto anche su altre tratte.

Il servizio consente di effettuare il check-in da palmari, Blackberry o telefonini con accesso a Internet, scegliere il posto preferito e ricevere la carta d’imbarco direttamente sul dispositivo mobile. Con la nuova applicazione, e’ possibile effettuare il mobile check-in pochi istanti, ricevere la carta d’imbarco elettronica direttamente sull’IPhone e conservarla in una cartella dedicata. In aeroporto, la carta d’imbarco viene letta sul display del palmare da appositi lettori ottici.

Nella prima settimana l’App Alitalia e’ stata tra le prime 10 applicazioni gratuite piu’ scaricate in Italia e la prima della categoria viaggi.

“In soli 7 giorni l’App Alitalia e’ stata scaricata da oltre 17.000 persone – ha dichiarato Nicola Arnese, responsabile e-business di Alitalia -, e’ un successo di cui siamo particolarmente fieri e che premia il nostro impegno a fornire soluzioni innovative per rendere l’accesso ai servizi Alitalia sempre piu’ rapido ed agevole”. (AGI) Red/Fra

SPETTACOLO: MASSIMO RANIERI ‘NAPOLETANO ECCELLENTE NEL MONDO’

lunedì, giugno 28th, 2010

(AGI) – Napoli, 28 giu. – Premi anche per Francesca Fiore, direttore commerciale telefoni di Vodafone; Franzo Grande Stevens; l’artista Francesco Clmente; i chirurghi Enrico tessitore (ospedale universitario di Ginevra), Giancarlo Buccafusca (Hotel de Dieu di Parigi) e Pasquale Giordano (Whipps Cross university hospital di Londra); Antonella Di Pietro, vicepresidente Kenzo; Sergio Pizzi, sottosegretario all’Onu. (AGI) Lil

APPLE: VENDUTI 1,7 MLN DI IPHONE 4 IN TRE GIORNI

lunedì, giugno 28th, 2010

(AGI) – Cupertino, 28 giu. – Un nuovo recordo per la Apple e per il suo iPhone. La ‘casa della mela’ ha annunciato di aver venduto in appena tre giorni 1,7 milioni di esemplari dell’ultima versione del suo cellulare, che arrivera’ in Italia per la fine di Luglio. “Questo e’ il lancio di prodotto di maggior successo nella storia di Apple” ha affermato Steve Jobs, Ceo di Apple, “cio’ nonostante ci scusiamo con quei clienti che non sono stati accontentati per l’insufficienza di scorte disponibili”. (AGI) Red

SALDI: CONSUMATORI, POTRA’ SPENDERE SOLO IL 40% DELLE FAMIGLIE

lunedì, giugno 28th, 2010

(AGI) – Roma, 28 giu. – La stagione dei saldi che sta per iniziare non potra’ che essere “glaciale”: secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori la contrazione delle vendite a saldo sara’ tra il -10% ed il -15% rispetto alla stagione dei saldi estivi dello scorso anno. Proseguira’, quindi, secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il trend negativo registrato nel 2009: solo il 40% delle famiglie, pari a 9 milioni e 600 mila famiglie, infatti, approfittera’ della stagione dei saldi estivi, con una spesa totale di 1 miliardo e 400 mila Euro, vale a dire, in media, una spesa di 146 Euro a famiglia (58 Euro pro capite). Per i consumatori che acquisteranno in saldo, alcuni consigli utili: la raccomandazione piu’ importante che rivolgiamo ai consumatori che, comunque, si apprestano ad effettuare i propri acquisti in saldo e’ di verificare oggi, prima della partenza dei saldi, il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile, anche fotografandolo con il telefono cellulare per avere una testimonianza certa. Solo in questo modo sara’ possibile valutarne la reale convenienza; non fermatevi mai davanti alla prima vetrina, girate piu’ negozi, confrontate i prezzi e, in ogni caso, orientatevi verso beni o prodotti che vi servono veramente; diffidate dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non vi consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%; i prodotti venduti a saldo devono essere si’ di fine stagione, ma di questa stagione, non di quelle passate! La merce di risulta o di magazzino non puo’ essere mescolata con i prodotti in saldo, ma dovra’ essere venduta separatamente; occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto; non esiste l’obbligo di far provare i capi, cio’ e’ a discrezione del negoziante. Il nostro consiglio e’, comunque, quello di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che si possono solo guardare ma non provare; i commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat; conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sara’ prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato; problemi o “bufale” devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad una associazione dei consumatori. (AGI) Red

SALDI: CONSUMATORI, POTRA’ SPENDERE SOLO IL 40% DELLE FAMIGLIE

lunedì, giugno 28th, 2010

(AGI) – Roma, 28 giu. – La stagione dei saldi che sta per iniziare non potra’ che essere “glaciale”: secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori la contrazione delle vendite a saldo sara’ tra il -10% ed il -15% rispetto alla stagione dei saldi estivi dello scorso anno. Proseguira’, quindi, secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il trend negativo registrato nel 2009: solo il 40% delle famiglie, pari a 9 milioni e 600 mila famiglie, infatti, approfittera’ della stagione dei saldi estivi, con una spesa totale di 1 miliardo e 400 mila Euro, vale a dire, in media, una spesa di 146 Euro a famiglia (58 Euro pro capite). Per i consumatori che acquisteranno in saldo, alcuni consigli utili: la raccomandazione piu’ importante che rivolgiamo ai consumatori che, comunque, si apprestano ad effettuare i propri acquisti in saldo e’ di verificare oggi, prima della partenza dei saldi, il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile, anche fotografandolo con il telefono cellulare per avere una testimonianza certa. Solo in questo modo sara’ possibile valutarne la reale convenienza; non fermatevi mai davanti alla prima vetrina, girate piu’ negozi, confrontate i prezzi e, in ogni caso, orientatevi verso beni o prodotti che vi servono veramente; diffidate dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non vi consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%; i prodotti venduti a saldo devono essere si’ di fine stagione, ma di questa stagione, non di quelle passate! La merce di risulta o di magazzino non puo’ essere mescolata con i prodotti in saldo, ma dovra’ essere venduta separatamente; occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto; non esiste l’obbligo di far provare i capi, cio’ e’ a discrezione del negoziante. Il nostro consiglio e’, comunque, quello di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che si possono solo guardare ma non provare; i commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat; conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sara’ prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato; problemi o “bufale” devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad una associazione dei consumatori. (AGI) Red

Red

SALDI: CONSUMATORI, POTRA’ SPENDERE SOLO IL 40% DELLE FAMIGLIE

lunedì, giugno 28th, 2010

(AGI) – Roma, 28 giu. – La stagione dei saldi che sta per iniziare non potra’ che essere “glaciale”: secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori la contrazione delle vendite a saldo sara’ tra il -10% ed il -15% rispetto alla stagione dei saldi estivi dello scorso anno. Proseguira’, quindi, secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il trend negativo registrato nel 2009: solo il 40% delle famiglie, pari a 9 milioni e 600 mila famiglie, infatti, approfittera’ della stagione dei saldi estivi, con una spesa totale di 1 miliardo e 400 mila Euro, vale a dire, in media, una spesa di 146 Euro a famiglia (58 Euro pro capite). Per i consumatori che acquisteranno in saldo, alcuni consigli utili: la raccomandazione piu’ importante che rivolgiamo ai consumatori che, comunque, si apprestano ad effettuare i propri acquisti in saldo e’ di verificare oggi, prima della partenza dei saldi, il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile, anche fotografandolo con il telefono cellulare per avere una testimonianza certa. Solo in questo modo sara’ possibile valutarne la reale convenienza; non fermatevi mai davanti alla prima vetrina, girate piu’ negozi, confrontate i prezzi e, in ogni caso, orientatevi verso beni o prodotti che vi servono veramente; diffidate dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non vi consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%; i prodotti venduti a saldo devono essere si’ di fine stagione, ma di questa stagione, non di quelle passate! La merce di risulta o di magazzino non puo’ essere mescolata con i prodotti in saldo, ma dovra’ essere venduta separatamente; occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto; non esiste l’obbligo di far provare i capi, cio’ e’ a discrezione del negoziante. Il nostro consiglio e’, comunque, quello di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che si possono solo guardare ma non provare; i commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat; conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sara’ prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato; problemi o “bufale” devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad una associazione dei consumatori. (AGI) Red Red