Archivio per il maggio, 2010

M.O.: AL JAZIRA REGALERA’ CONTENUTI MULTIMEDIALI AI MEDIA ARABI

lunedì, maggio 24th, 2010

(AGI) – Roma, 24 mag. – Al Jazira diffondera’ gratis online una parte dei suoi contenuti multimediali nell’ambito di un’iniziativa a sostegno della liberta’ di informazione nel mondo arabo. L’annuncio e’ stato fatto a Doha, in Qatar, all’apertura del V Forum Al Jazira, ha riferito un comunicato di Puntoit, Associazione italiana che promuove lo sviluppo dell’economia digitale e creativa.

Wadah Khanfar, il direttore generale dell’emittente panaraba, ha illustrato il lancio di “Al Jazira Initiative for internet Freedom”, un nuovo progetto, strutturato su tre pilastri. Oltre alla diffusione online dei contenuti multimediali, e’ previsto infatti che il desk diritti umani dell’emittente realizzi progetti di tutela per i media ‘attivisti’ e i blogger del mondo arabo.

Al Jazira intende anche realizzare formazione e fornire attrezzature (videocamere e telefoni digitali) ai “citizen journalist” che vogliano mettere le loro produzioni a disposizione del canale. Il forum apertosi domenica e’ incentrato sul tema del cambiamento del mondo dei media tra futuro ed evoluzione tecnologica. “Il Forum Annuale di Al Jazira a cui partecipano i maggiori esperti del settore – sottolinea Puntoit – e’ una occasione unica per esplorare il dinamismo di questi cambiamenti con il loro impatto sulla regione ed oltre, ed esaminare i modi in cui il mondo dei media, di internet, i cui contenuti viaggiano su reti Tlc a banda larga ed ultra veloce, possa meglio riflettere su questi cambiamenti”. (AGI) Red/Sar

SANITA’: CATANZARO, CAMPAGNA UIL PER NUMERO EMERGENZA “ICE”

lunedì, maggio 24th, 2010

(AGI) – Catanzaro, 24 mag. – La segreteria provinciale di Catanzaro del sindacato Uil-Fpl (Federazione Poteri Locali), raccogliendo la segnalazione di molti iscritti che operano nelle equipe di pronto soccorso dei nosocomi provinciali, lancia una campagna sensibilizzazione per l’attivazione, nei telefoni cellulari, del numero di emergenza da usare in questi casi specifici. “Gli operatori delle ambulanze – spiega una nota – hanno segnalato che molto spesso, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli operatori non sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri salvati nella rubrica. Ecco che gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l’idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d’urgenza sotto uno pseudonimo predefinito”. L’acronimo internazionale conosciuto e’ ICE (In Case of Emergency), che in inglese vuole dire “in caso di emergenza”. E’ sotto questo nome – prosegue il sindacato Uil-FpL che rappresenta anche i lavoratori del comparto Sanita’ – che bisognerebbe segnare il numero della persona che operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori potrebbero contattare. In caso vi fossero piu’ persone da contattare si puo’ utilizzare la definizione ICE1, ICE2, ICE3. Facile da fare, – conclude la nota – non costa niente e puo’ essere molto utile. E’ una buona idea ed e’ anche promossa dalle autorita’ preposte al soccorso”. (AGI) Com/Adv

VITA ARTIFICIALE: COLOMBO (CNB), IMPORTANTE TRAGUARDO BIOLOGIA

venerdì, maggio 21st, 2010

(AGI) – Roma, 21 mag. – La notizia della sintesi in laboratorio della prima cellula batterica artificiale, ottenuta senza il ricorso ad una cellula vivente preesistente, suscita interesse e dibattito tra gli studiosi di biologia cellulare e biochimica di tutto il mondo. “Se lo studio sara’ confermato si tratta di un importante traguardo della biologia sintetica. Ma occorre ricordare che si tratta di una cellula procariote, ossia molto piu’ semplice, per quanto riguarda la architettura cellulare, di quelle degli animali e dell’uomo, ma anche di quelle delle piante, che sono di tipo eucariote”. Lo afferma, in una nota, Roberto Colombo, membro del Comitato Nazionale di Bioetica e Direttore del Centro per lo Studio delle Malattie Ereditarie Rare dell’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Per Colombo, “manca, infatti, nei batteri, tutto quel corredo di organelli cellulari (mitocondri, reticoli, apparato di Golgi, lisosomi, perossisomi) ed un nucleo ben distinto dal citoplasma che rendono le nostre cellule capaci di sostenere lo sviluppo di un organismo complesso e multifunzionale quale e’ quello umano. Occorre – aggiunge – essere realisti: nessuna illusione, dunque, quanto alla capacita’ dei ricercatori di applicare facilmente ed a breve questa tecnologia di sintesi delle cellule alle specie animali e all’uomo”. (AGI) Red/Pat (Segue)

VITA ARTIFICIALE: COLOMBO (CNB), RISCHIO AUTODISTRUZIONE UOMO

venerdì, maggio 21st, 2010

(AGI) – Roma, 21 mag. – La notizia della sintesi in laboratorio della prima cellula batterica artificiale, ottenuta senza il ricorso ad una cellula vivente preesistente, pone la questione del “potere – sempre crescente, addirittura smisurato – delle biotecnologie sul mondo vivente, potere che puo’ essere utilizzato per progredire nelle conoscienze scientifiche a beneficio dell’uomo e a tutela del creato, ma anche indirizzate a tentativi arroganti e preoccupanti di asservire la vita a progetti di dominio incontrastato dell’uomo sull’uomo, di manipolazione e selezione della vita umana e di modificazione arbitraria di quella animale e vegetale”. Lo sottolinea il Prof. Roberto Colombo, Docente Universita’ Cattolica del Sacro Cuore e Membro del Comitato Nazionale di Bioetica. “Il “caso serio” – ammonisce Colombo – e’ quello che l’uomo assurga a padrone incontastato della vita propria e di quella altrui, senza responsabilita’ e limiti. Se cosi’ fosse, anche i recenti risultati sulla sintesi di una cellula procariote possono spalancare le porte ad una concezione e di una prassi tecnologica autodistruggente, di cui le generazioni future potrebbero vedere le spaventose conseguenze”. In ogni caso la scoperta e’ “un importante traguardo della biologia sintetica. Ma occorre ricordare che si tratta di una cellula procariote, ossia molto piu’ semplice, per quanto riguarda la architettura cellulare, di quelle degli animali e dell’uomo, ma anche di quelle delle piante, che sono di tipo eucariote. Manca, infatti, nei batteri, tutto quel corredo di organelli cellulari (mitocondri, reticoli, apparato di Golgi, lisosomi, perossisomi, ecc.) ed un nucleo ben distinto dal citoplasma che rendono le nostre cellule capici di sostenere lo sviluppo di un organismo complesso e multifunzionale quale e’ quello umano. Occorre essere realisti: nessuna illusione, dunque, quanto alla capacita’ dei ricercatori di applicare facilmente ed a breve questa tecnologia di sintesi delle cellule alle specie animali e all’uomo”. (AGI) Pgi

SCUOLA: ALUNNA RIMPROVERATA, PARENTI ASPETTANO FUORI LA PROF

giovedì, maggio 20th, 2010

(AGI) – Roma, 20 mag – Un semplice rimprovero verbale da parte di una professoressa nei confronti di un’alunna, di una scuola media di Ostia, ha scatenato l’ira della madre che, probabilmente avvisata al cellulare dalla figlia, ha atteso la docente all’uscita da scuola e l’ha aggredita. L’arrivo poi dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Ostia, chiamati dalla Scuola, ha ulteriormente infiammato gli animi: la mamma (40 anni), aiutata da un’altra figlia (20 anni), ha insultato, minacciato e strattonato i militari rifiutando di placarsi. In caserma, dove le due donne sono state portate in stato di arresto, sono poi giunti altri due familiari: un altro figlio (18 anni) e un fratello (38 anni, pregiudicato) della madre dell’alunna rimproverata. Anche questi ultimi intervenuti, pretendendo spiegazioni sul fermo delle parenti, hanno cominciato a urlare e insultare i Carabinieri. Ai vari inviti alla calma i due hanno risposto, anche loro, opponendo resistenza e violenza nei confronti dei Carabinieri. Alla fine tutti e quattro i parenti, tutti romani, residenti dalle parti di piazza Gasparri, sono stati arrestati e si trovano ora ristretti presso Rebibbia le donne e Regina Coeli gli uomini. All’origine del rimprovero della professoressa pare ci sia stato un comportamento offensivo da parte dell’alunna nei confronti di una compagna di classe.(AGI) red

LE RUBANO IL CELLULARE IN AULA, COMPAGNA DI BANCO DENUNCIATA

mercoledì, maggio 19th, 2010

(AGI) – Firenze, 19 mag. – Il suo telefono cellulare era sparito dalla borsa che aveva lasciato incustodita all’interno dell’aula. Al suo rientro, una studentessa diciassettenne si era accorta della mancanza. Una volta a casa racconta l’accaduto alla madre che si reca insieme alla minore presso il Commissariato di Rifredi per sporgere la denuncia. Gli uomini diretti da Sandro Nencioni hanno avviato immediatamente i controlli, non facili visto il contesto scolastico in cui si e’ verificato l’episodio. In particolare, sulla base delle indicazioni fornite dalla diciassettenne, e dopo alcuni riscontri tecnici, e’ stato possibile risalire alla ragazza che aveva in uso il telefono sottratto. Si tratta di una sedicenne, che per due mesi, in concomitanza con la sparizione del telefono, e’ stata la compagna di banco della diciassettenne. Nel corso di una perquisizione effettuata presso l’abitazione della sedicenne, gli agenti hanno avuto la conferma. La ragazza, su richiesta degli uomini del Commissariato, ha infatti esibito il telefono, il cui numero i-mei corrispondeva a quello del cellulare di era stato denunciato il furto. La giovane ha giustificato il possesso asserendo dio aver trovato il telefono all’interno di un vagone ferroviario lungo la tratta Firenze Campo di Marte-Rignano sull’Arno. Ad insospettire la studentessa vittima del furto era stato il fatto che dopo circa due mesi dall’episodio la sedicenne si era presentata in classe con un telefono identico a quello prelevato dalla propria borsa. In quella circostanza, su richiesta della diciassettenne, la compagna di banco aveva invece affermato che il telefono era stato acquistato dal padre grazie ad una raccolta punti. La sedicenne e’ stata quindi denunciata in stato di liberta’ per ricettazione. (AGI) Sep

TRASPORTO LOCALE: A PALERMO SI SPERIMENTA BIGLIETTO BUS VIA SMS

mercoledì, maggio 19th, 2010

(AGI) – Palermo, 19 mag. – Il biglietto dell’autobus si potra’ pagare con un sms a Palermo dove questo mese parte la sperimentazione del progetto con un centinaio di utenti abitudinali. Ad ognuno di loro sara’ consegnata una card numerata, che funge da borsellino elettronico ricaricabile gestito con modalita’ a deconto, con accreditati gratuitamente 12 euro, il corrispettivo di 10 biglietti ordinari. Al momento di salire a bordo del bus, il cliente dovra’ chiamare dal suo telefonino un numero gratuito che risultera’ occupato. Nell’arco di qualche secondo, il sistema inviera’ un sms all’apparecchio dell’utente per attestare il pagamento del biglietto e comunicare il credito residuo. La verifica dell’avvenuto pagamento, da parte del personale Amat, avverra’ mediante il controllo incrociato dei dati riportati sulla card e sull’sms. (AGI) Rap/Mzu

CONTRABBANDO SIGARETTE: UN ARRESTO AD ACQUAVIVA DELLE FONTI

mercoledì, maggio 19th, 2010

(AGI) – Bari, 19 mag. – Una persona e’ stata arrestata dai militari della Guardia di Finanza che, durante un controllo sulla A14, nei pressi di Acquaviva delle Fonti (Ba), hanno fermato un’auto e scoperto che a bordo vi erano oltre 1300 stecche di sigarette estere di contrabbando. I finanzieri hanno sequestrato il carico di “bionde”, di circa 260 chili, la vettura ed un telefono cellulare in uso all’uomo, un 59enne gia’ noto per contrabbando aggravato.(AGI) cli/Tib

INTERCETTAZIONI: COSTA (PDL), DDL ARGINERA’ ABUSI GIORNALISTICI

martedì, maggio 18th, 2010

(AGI) – Roma, 18 mag. – “Il testo del provvedimento in corso di approvazione al Senato sulle intercettazioni costituira’ un argine non certo per le indagini ma per gli abusi che molte procure hanno perpetuato nel corso degli anni”. Lo afferma Enrico Costa, capogruppo Pdl in commissione Giustizia della Camera, per il quale “coloro che oggi criticano il testo, dovrebbero spiegare perche’ in Italia i telefoni sotto controllo sono il quintuplo rispetto a paesi come la Francia, la Spagna e il Regno Unito e perche’ la meta’ delle spese di giustizia – escluse quelle per il personale – se ne vanno per le intercettazioni”. “Quando il provvedimento, oggi all’esame del Senato, diventera’ legge – prevede Costa – abusi ed esagerazioni, anche giornalistiche, cesseranno”. (AGI) Siz

POSTE: POSTE MOBILE, ANCHE IL CAFFE’ SI PAGA CON IL TELEFONINO

lunedì, maggio 17th, 2010

(AGI) – Roma, 17 mag. – Da oggi il caffe’ si paga dal cellulare. La nuova, esclusiva funzione di mobile commerce proposta da Poste Mobile l’operatore di telefonia del Gruppo Poste Italiane, e’ stata presentata oggi al ministro per la Pubblica amminsitrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, dal presidente di Poste Italiane, Giovanni Ialongo e dall’amministratore delegato, Massimo Sarmi, in occasione della giornata inaugurale del ForumPA. La tecnologia Poste Mobile, spiega una nota, permette infatti di acquistare, senza costi aggiuntivi e in pochi secondi, anche un semplice caffe’ da un distributore automatico abilitato al pagamento con il telefonino. Per l’occasione Sarmi, eseguendo alcune semplici operazioni, ha pagato per la prima volta tramite cellulare il caffe’ agli ospiti presenti nello stand del Gruppo. Tra le altre opportunita’ di pagamento gia’ disponibili con l’operatore telefonico di Poste Italiane figurano, per esempio, l’acquisto in mobilita’ dei biglietti dei mezzi Atac a Roma e del parcheggio nelle citta’ italiane in cui e’ attivo il servizio Telepark. (AGI) Mau

TUMORI: PIU’ A RISCHIO CON USO PROLUNGATO DEL TELEFONINO

lunedì, maggio 17th, 2010

(AGI) – Londra, 17 mag. – Uno studio durato 10 anni sui rischi per la salute legati all’uso del telefonino non e’ riuscito ad arrivare a una conclusione definitiva, anche se i dati mostrano un aumento dei tumori al cervello che potrebbe essere legato all’uso prolungato. Lo hanno ammesso gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), che ha finanziato la ricerca, durante una conferenza stampa a Londra. I ricercatori hanno studiato 13mila utilizzatori del cellulare sperando di stabilire se il dispositivo aumenta il rischio di tumori al cervello: “I risultati non ci permettono di concludere che c’e’ qualche rischio”, ha affermato Christopher Wild, coordinatore dello studio, all’agenzia Reuters, “ma e’ anche prematuro affermare che la probabilita’ sia zero”. Lo studio, condotto da 21 scienziati in tutto il mondo, ha suggerito un incremento del rischio di glioma legato agli utilizzatori piu’ frequenti, ma i dati sono stati giudicati ‘non conclusivi’. Il problema potrebbe essere in quello che si chiama ‘recall bias’, un fenomeno per cui chi ha un tumore ‘decide’ retrospettivamente che ci deve essere una causa, e questa viene indicata nel cellulare. Un altro problema, hanno spiegato gli autori, che hanno pubblicato i risultati sul Journal of Epidemiology, potrebbe essere il fatto che nel periodo studiato l’uso del cellulare e’ aumentato molto: in media i partecipanti lo utilizzavano per 2,5 ore al mese, e anche i piu’ accaniti fan di telefonate e messaggini del campione avevano un utilizzo medio di mezz’ora al giorno. “Oggi il telefonino si usa molto di piu’ – scrivono gli autori – nei giovani la media si potrebbe aggirare sull’ora al giorno, anche se i dispositivi di adesso emettono molte meno radiazioni”. Maggiori informazioni potrebbero venire da un altro studio, lanciato il mese scorso, che prevede il monitoraggio di 250mila persone in 5 Paesi europei per 30 anni.

Red/Gav Red/Gav

TUMORI: PIU’ A RISCHIO CON USO PROLUNGATO DEL TELEFONINO

lunedì, maggio 17th, 2010

(AGI) – Londra, 17 mag. – Uno studio durato 10 anni sui rischi per la salute legati all’uso del telefonino non e’ riuscito ad arrivare a una conclusione definitiva, anche se i dati mostrano un aumento dei tumori al cervello che potrebbe essere legato all’uso prolungato. Lo hanno ammesso gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), che ha finanziato la ricerca, durante una conferenza stampa a Londra. I ricercatori hanno studiato 13mila utilizzatori del cellulare sperando di stabilire se il dispositivo aumenta il rischio di tumori al cervello: “I risultati non ci permettono di concludere che c’e’ qualche rischio”, ha affermato Christopher Wild, coordinatore dello studio, all’agenzia Reuters, “ma e’ anche prematuro affermare che la probabilita’ sia zero”. Lo studio, condotto da 21 scienziati in tutto il mondo, ha suggerito un incremento del rischio di glioma legato agli utilizzatori piu’ frequenti, ma i dati sono stati giudicati ‘non conclusivi’. Il problema potrebbe essere in quello che si chiama ‘recall bias’, un fenomeno per cui chi ha un tumore ‘decide’ retrospettivamente che ci deve essere una causa, e questa viene indicata nel cellulare. Un altro problema, hanno spiegato gli autori, che hanno pubblicato i risultati sul Journal of Epidemiology, potrebbe essere il fatto che nel periodo studiato l’uso del cellulare e’ aumentato molto: in media i partecipanti lo utilizzavano per 2,5 ore al mese, e anche i piu’ accaniti fan di telefonate e messaggini del campione avevano un utilizzo medio di mezz’ora al giorno. “Oggi il telefonino si usa molto di piu’ – scrivono gli autori – nei giovani la media si potrebbe aggirare sull’ora al giorno, anche se i dispositivi di adesso emettono molte meno radiazioni”. Maggiori informazioni potrebbero venire da un altro studio, lanciato il mese scorso, che prevede il monitoraggio di 250mila persone in 5 Paesi europei per 30 anni. Red/Gav

TUMORI: PIU’ A RISCHIO CON USO PROLUNGATO DEL TELEFONINO

lunedì, maggio 17th, 2010

(AGI) – Londra, 17 mag. – Uno studio durato 10 anni sui rischi per la salute legati all’uso del telefonino non e’ riuscito ad arrivare a una conclusione definitiva, anche se i dati mostrano un aumento dei tumori al cervello che potrebbe essere legato all’uso prolungato. Lo hanno ammesso gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), che ha finanziato la ricerca, durante una conferenza stampa a Londra. I ricercatori hanno studiato 13mila utilizzatori del cellulare sperando di stabilire se il dispositivo aumenta il rischio di tumori al cervello: “I risultati non ci permettono di concludere che c’e’ qualche rischio”, ha affermato Christopher Wild, coordinatore dello studio, all’agenzia Reuters, “ma e’ anche prematuro affermare che la probabilita’ sia zero”. Lo studio, condotto da 21 scienziati in tutto il mondo, ha suggerito un incremento del rischio di glioma legato agli utilizzatori piu’ frequenti, ma i dati sono stati giudicati ‘non conclusivi’. Il problema potrebbe essere in quello che si chiama ‘recall bias’, un fenomeno per cui chi ha un tumore ‘decide’ retrospettivamente che ci deve essere una causa, e questa viene indicata nel cellulare. Un altro problema, hanno spiegato gli autori, che hanno pubblicato i risultati sul Journal of Epidemiology, potrebbe essere il fatto che nel periodo studiato l’uso del cellulare e’ aumentato molto: in media i partecipanti lo utilizzavano per 2,5 ore al mese, e anche i piu’ accaniti fan di telefonate e messaggini del campione avevano un utilizzo medio di mezz’ora al giorno. “Oggi il telefonino si usa molto di piu’ – scrivono gli autori – nei giovani la media si potrebbe aggirare sull’ora al giorno, anche se i dispositivi di adesso emettono molte meno radiazioni”. Maggiori informazioni potrebbero venire da un altro studio, lanciato il mese scorso, che prevede il monitoraggio di 250mila persone in 5 Paesi europei per 30 anni. Red/Gav