CATASTROFI: TUCCI (AIIC), CORSI STUDI ORGANICI NELLA PREVENZIONE
domenica, febbraio 28th, 2010(AGI) – Roma, 28 feb. – Il sisma catastrofico in Cile, il terremoto di Haiti e quello dell’Aquila, le alluvioni, le frane, le attivita’ degli eco-terroristi “fanno dire che non e’ piu’ il tempo di affrontare l’emergenza in modo disorganizzato. Non basta piu’ la buona volonta’ di quanti corrono e si danno da fare per alleviare le sofferenze delle popolazioni colpite. La dimensione dei drammi e’ enorme, con cicatrici spaventose che resteranno indelebili nelle popolazioni e in natura. Non e’ possibile rimanere indifferenti di fronte a questi scenari”.Lo sostiene il prof. Salvatore Tucci, presidente dell’Associazione Italiana Esperti Infrastutture Critiche-AIIC, ordinario di sistemi per l’elaborazione dell’informazione alla facolta’ di Ingegneria a Tor Vergata, il quale parla di necessita’ di cosri di studi organici nella prevenzione. “Disponiamo – dice il prof. Tucci – di buona tecnologia per affrontare disastri e abbiamo accumulato esperienze. E’ necessario un forte salto di qualita’: va migliorata la prevenzione e la gestione dei fenomeni estremi che negli ultimi anni si sono acuiti. Serve un forte impegno nell’uso di paradigmi gestionali rigorosi e di strumenti e metodi dell’informatica e delle telecomunicazioni”. E in quest’ottica, “lo sviluppo delle reti sociali, del WEB 2.0, la diffusione delle reti wireless sia terrestri che satellitari possono, in uno sforzo di cooperazione, aiutare a rendere piu’ tempestivi e mirati interventi di prevenzione e di soccorso. La diffusione dei telefoni cellulari con videocamere, l’uso degli sms, la disponibilita’ di comunicazione peer-to-peer tra telefonini (scarsamente diffusa ma possibile a breve raggio) deve essere presa in considerazione per definire linee guida di comportamento in caso di eventi disastrosi”. (AGI) Vic (Segue)
