(AGI) – Roma, 23 nov – Dopo il successo di film come “Il grande silenzio” e “Into the Wild”, la scrittrice americana Sara Maitland ci invita ad assaporare la forza del silenzio e la cosciente presa di distanza dal mondo con “Il libro del silenzio”, pubblicato da Cairo Editore.
La societa’ contemporanea teme il silenzio, sente la necessita’ di coprirlo, annullarlo, negarlo creando citta’ rumorose, luoghi di ritrovo frastornanti, momenti di solitudine anch’essi fitti di suoni (il cellulare che squilla, la musica dell’iPod nelle orecchie…). Forse perche’ spesso silenzio diventa sinonimo di solitudine, isolamento, vertigine di vuoto. Eppure una lunga tradizione, che affonda le sue radici in un tempo lontano, dice che e’ ricchezza e non mancanza, pienezza anziche’ vuoto, gioia piuttosto che tristezza, nascita invece di morte. Sara Maitland, dopo anni chiassosi scanditi dalla presenza di cinque fratelli prima, l’impegno femminista e due figli poi, si ritrova sola e, con suo grande stupore, si innamora perdutamente della quiete. Nasce cosi’ un percorso suggestivo di sperimentazione del silenzio, che spinge Maitland in una quest attraverso deserti, montagne, foreste fino a un cottage sperduto nel Sudovest della Scozia, senza ne’ radio ne’ televisione, da dove comincia a insegnare scrittura creativa a distanza. Un cammino che si nutre del confronto con quello degli altri che sono venuti prima: da sant’Antonio Abate agli altri Padri del Deserto, passando per Therese de Lisieux e Simone Weil, fino a Robinson Crusoe, allo scalatore Joe Simpson e a Chris McCandless, l’indimenticabile protagonista di Into the Wild.
Tra brevi incursioni nella filosofia e nella teologia, nella letteratura e nella psicologia, nell’arte e nella musica, questo memoir testimonia diuna scelta esistenziale che va nella direzione opposta al vento dei nostri giorni. Una scelta che evoca la grazia dell’antico, echeggia la potenza del mito, sfiora il trascendente.
Sara Maitland e’ nata nel 1950 ed e’ cresciuta tra Londra e il Sudovest della Scozia in una famiglia molto numerosa. Ha studiato a Oxford e nel 1972 ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti. Autrice di numerosi saggi e romanzi (vincitrice del Premio Somerset Maugham nel 1978), ha lavorato alla sceneggiatura di I.A. Intelligenza Artificiale di Stanley Kubrick. Oggi tiene corsi di scrittura creativa a distanza per la Lancaster University. “Sara Maitland – scrive The New York Times – ha scalato le vette (o gli abissi?) dell’unica frontiera che l’uomo forse non conquistera’ mai, ne’ mai – suo malgrado – potra’ distruggere.” (AGI)
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