AFFITTUARI TELECOM TUVIXEDDU, VINTA CAUSA CONTRO SFRATTI
mercoledì, marzo 25th, 2009(AGI) – Cagliari, 25 mar. – Hanno vinto la causa civile contro Telecom Italia gli ex dipendenti dell’Azienda Telefoni di Stato che, pur pagando il regolare canone d’affitto per gli alloggi di servizio in due palazzine nell’area di Tuvixeddu, a Cagliari erano stati minacciati di sfratto. “E’ un primo atto di giustizia”, sostiene l’ex consigliera socialista Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo, Diritti, Riforme”, che aveva denunciato in Consiglio regionale, con un’interrogazione, l’acquisizione abusiva da parte della Telecom di un’area di Tuvixeddu e di due palazzine con dieci appartamenti.
“La sentenza del giudice Vincenzo Amato, nel rigettare le richieste della Telecom Italia spa con la condanna alle spese di giudizio – ha sottolineato Caligaris – avra’ un effetto positivo anche per modificare l’assurdo e paradossale atteggiamento della Regione che ha definito abusivi gli ex dipendenti dell’Azienda Telefoni di Stato e ha deciso di avviare un’azione legale nei confronti della Telecom Italia SpA per rivendicare la proprieta’ dell’intera area di Tuvixeddu e dei relativi fabbricati. Contemporaneamente pero’ ha inserito tra i beni immobili da dismettere i terreni e i fabbricati in questione ritenendoli ‘occupati abusivamente’. Con questo atteggiamento la Regione dimostra di non voler rispettare i diritti acquisiti dagli inquilini tra cui quello dell’opzione all’acquisto”.
“La societa’ Telecom – ha precisato l’esponente socialista – pur in assenza di concessione o autorizzazione da parte della Regione, nell’area demaniale, ubicata nella zona di Tuvixeddu, dove sono state costruite le due palazzine con cinque appartamenti ciascuna, aveva dato lo sfratto agli inquilini ex dipendenti. L’11 luglio 2007, al fine di tutelare il patrimonio dell’amministrazione regionale, la direzione generale dell’assessorato degli Enti Locali e Finanze ha chiesto al servizio legale della Regione ‘di agire con ogni urgenza contro la Telecom Italia spa per la rivendica della proprieta’ dell’intera area e di tutti i fabbricati sulla stessa insistenti’”.
“La decisione – ha concluso la presidente dell’associazione ‘Socialismo, Diritti e Riforme’ – venne assunta dopo che due mesi prima avevo chiesto, in un’interrogazione, di sapere “se l’area oggetto della convenzione non rinnovata dal 1987, tra la Marina Militare e l’amministrazione delle Poste e telecomunicazioni, fosse passata a tutti gli effetti al demanio regionale e se i beni fossero stati trasferiti al patrimonio della Regione”. (AGI)
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