Archivio per il febbraio, 2009

TIBET: CINA, MONACO SI E’ DATO FUOCO MA NON GLI HANNO SPARATO

sabato, febbraio 28th, 2009

(AGI/EFE/AFP) – Lhasa, 28 feb. – L’esplosione dei colpi di arma da fuoco e’ pero’ stata ribadita da diversi testimoni oculari, che pure hanno preteso l’anonimato e denunciato di essere stati minacciati perche’ non parlassero; altri si sono rifiutati semplicemente di rispondere, ammettendo pero’ di aver paura di parlare della vicenda, in quanto “i telefoni sono sotto controllo” e “per strada ci sono molto agenti di pattuglia, e sono tutti armati”.

L’aggressione al monaco buddhista da parte delle forze di sicurezza cinesi e’ stata inoltre confermata punto per punto da diverse organizzazioni umanitarie con sede all’estero, come ‘Free Tibet’ o ‘Studenti per il Tibet Libero’, sulla base del resoconto dei fatti fornito loro da abitanti della citta’. L’episodio si e’ verificato a quasi un anno dalla feroce repressione che nel marzo 2008 stronco’ le manifestazioni di piazza spontanee scoppiate in tutto il Tibet, e guidate proprio dai monaci buddhisti. (AGI)

Pdo

MEREDITH:EX CAPO MOBILE, TELEFONI IMPUTATI SI SPENSERO INSIEME

venerdì, febbraio 27th, 2009

(AGI) – Perugia, 27 feb. – In particolare l’allora dirigente della squadra mobile di Perugia ha riferito in aula che sono stati due gli accessi nella casa del delitto da parte degli investigatori, prima del ritrovamento del gancetto di reggiseno della vittima sul quale la polizia scientifica ha isolato tracce di dna di Raffaele Sollecito. Profazio ha anche spiegato che durante i vari accessi, alcuni oggetti sono stati spostati nel corso delle perquisizioni. Accessi comunque avvenuti con l’utilizzo di calzari e guanti da parte degli agenti. La difesa di Raffaele Sollecito ha sempre sostenuto l’ipotesi di una contaminazione accidentale del gancetto di reggiseno sequestrato nella casa e sul quale e’ stato rinvenuto il dna di Sollecito. (AGI)

Cli/Pg/Dos

SALUTE: SLA, SCOPERTA LA MUTAZIONE GENETICA EREDITARIA

venerdì, febbraio 27th, 2009

(AGI) – Washington, 27 feb. – Il 5 per cento dei casi di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) ereditati potrebbero essere causati da una mutazione genetica. Almeno questo e’ quanto emerso da uno studio della Northwestern University Feinberg School of Medicine, a cui hanno contribuito anche ricercatori italiani, pubblicato sulla rivista Science. La Sla e’ una malattia degenerativa che colpisce i cosiddetti ‘motoneuroni’ del sistema nervoso centrale. Il cervello cosi’ non riesce a inviare i segnali ai muscoli del corpo che vengono di conseguenza compromessi. Cio’ porta alla paralisi dei muscoli volontari e, infine, alla morte per insufficienza respiratoria. ‘Lo scopo di questo studio – hanno spiegato i ricercatori – e’ quello di capire cosa provoca la morte dei motoneuroni con lo scopo di trovare nuovi modelli cellulari di Sla per promuovere la riceca di un trattamento contro questa malattia mortale. Circa il 10 per cento dei casi di Sla sono ereditati’. La scoperta di questa mutazione genetica ha cosi’ portato alla conoscenza di nuovi difetti molecolari dei motoneurni che portano all’insorgenza della Sla. (AGI)

Red

TURISMO: GUIDA SU TELEFONINI VISITATORI CATTEDRALE CHIAVARI

giovedì, febbraio 26th, 2009

(AGI) – Chiavari (Genova), 26 feb. – Una inedita guida multimediale direttamente sul telefonino per i visitatori della Cattedrale di Chiavari. All’ingresso riceveranno, gratuitamente, una stringa con un numero che, digitato sul proprio telefonino, fara’ apparire sul cellulare una mappa del luogo di culto e cliccando si avranno immagini e descrizioni della Cattedrale Nostra Signora dell’Orto di Chiavari. L’inaugurazione della guida multimediale avverra’ sabato prossimo nel quarto centenario dell’apparizione della Madonna dell’Orto. Oltre alla guida direttamente sul telefonino i visitatori avranno l’opportunita’ di vedere per la prima volta un dipinto attribuito a Giovanni Battista Carlone (la “Madonna della Nostra Signora del Ponte”), che si trovava sotto sette strati di pittura e che risale all’inizio del Trecento. (AGI)

Cli/Ge/Chi

MADRE E FIGLIA SGOZZATE: PRESUNTO OMICIDA IN CASERMA SLOVENA

giovedì, febbraio 26th, 2009

(AGI) – Trieste, 26 feb. – E’ stato tradito da una telefonata effettuata dalla stazione di Trieste Fahd Bouichou, 27 anni, marocchino di Marrakesh, accusato di aver sgozzato la compagna Elisabetta Leder di 36 anni e figlioletta di un anno e 10 mesi nella loro abitazione di Castagnole di Paese in provincia di Treviso. La conversazione e’ stata intercettata e subito e’ scatta la caccia all’uomo da parte della Polizia della Questura del capoluogo giuliano. Tutto si e’ concluso questa mattina a pochi chilometri da Trieste in territorio sloveno. Bouichou e’ stato visto camminare poco oltre il valico italo-sloveno di Pesek. E’ stato riconosciuto e immediatamente bloccato dagli agenti della Polizia slovena e italiana senza opporre alcuna resistenza. L’uomo e’ stato accompagnato nella stazione di Polizia di Kozina (Slovenia) dove si trova tuttora. Si e’ conclusa cosi’ una fuga che era durata da martedi’ scorso. Sia lui che i suoi familiari avevano i telefonini sotto controllo e a tradirlo e’ stata una telefonata fatta pero’ da una cabina telefonica della stazione centrale di Trieste al cellulare della sorella che vive in Marocco. A quel punto il rischio che potesse passare il confine per gli inquirenti era molto concreto e cosi’ ieri sera era stata attivata anche la Polizia slovena. Da Treviso il Procuratore Antonio Foiadelli ha annunciato che nei confronti di Bouichou sono gia’ state avviate le procedure di estradizione dalla Slovenia e ci vorranno alcuni giorni perche’ l’uomo possa essere a disposizione dei magistrati italiani per essere interrogato. (AGI)

Cli

GENETICA: RICERCATORI ITALIANI CREANO MODELLO CHIMICO CELLULE

giovedì, febbraio 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 feb. – Un modello teorico per ricostruire l’intricata rete delle reazioni chimiche cellulari, in grado di identificare quelle essenziali alla sopravvivenza o dalla cui irregolarita’ possono insorgere specifiche patologie. Questo e’ il risultato del lavoro pubblicato su PNAS da Andrea De Martino ed Enzo Marinari, del centro SMC di INFM-CNR e di Sapienza Universita’ di Roma, Carlotta Martelli di Sapienza Universita’ di Roma, Matteo Marsili del Centro Internazionale di Fisica Teorica di Trieste e Isaac Pe’rez Castillo del King’s College di Londra. Delle cellule, e delle strutture che le compongono, sappiamo gia’ molto. Cio’ che ancora non conosciamo bene, pero’, e’ la rete di reazioni chimiche che costantemente avvengono al loro interno, una sorta di intricata ragnatela di reazioni (circa un migliaio) per la maggior parte inaccessibile all’osservazione sperimentale. Con questa conoscenza potremmo chiarire molte delle vulnerabilita’ cellulari, precisando inoltre cause e meccanismi chimici alla base di numerose patologie. E potremmo capire meglio il ruolo svolto dai singoli geni nei processi cellulari, dato che ogni gene e’ legato a una reazione chimica attraverso l’enzima catalizzatore che questo esprime. E’ proprio questo l’obiettivo del modello teorico pubblicato dai ricercatori su PNAS. Fornire globalmente, attraverso una simulazione affidabile, quante piu’ informazioni possibile sulle reazioni che coinvolgono la cellula. A partire dalla struttura della cellula e da poche altre condizioni iniziali, il modello e’ in grado di ricostruire le proprieta’ e la stabilita’ delle reazioni, identificando quelle essenziali alla sua sopravvivenza, o il cui malfunzionamento potrebbe essere causa di gravi disturbi. Testato simulando la catena di reazioni di cellule di Escherichia Coli, un comune batterio, il modello ha dato risultati positivi, fornendo previsioni sulla qualita’ e quantita’ delle reazioni chimiche in forte accordo con i dati sperimentali, e identificando la criticita’ di reazioni che sono effettivamente fondamentali per la sopravvivenza del batterio. Le sue possibili applicazioni spaziano dalla ricerca sulla connessione tra reazioni chimiche cellulari e patologie allo sviluppo di nuovi farmaci. Nel primo caso, comprendere le reazioni piu’ critiche e non ancora osservate sperimentalmente potrebbe far emergere delle connessioni tra queste e specifiche malattie. Per quanto riguarda invece la farmacopoiesi, sapere quali reazioni sono maggiormente implicate in una data malattia, unita alla possibilita’ di valutare in cascata l’effetto di sostanze chimiche sulla cellula (come per esempio le molecole dei farmaci), potrebbe essere di grande aiuto per lo sviluppo di composti farmacologici. (AGI)

Cli

MEREDITH: RIPRENDE PROCESSO, IN AULA GLI INVESTIGATORI

giovedì, febbraio 26th, 2009

(AGI) – Perugia, 26 feb. – Con alcuni di loro, in particolare, gli inquirenti si soffermeranno sugli accertamenti relativi all’uso di stupefacenti da parte di Amanda e Raffaele, sui tabulati e le celle telefoniche, sull’interruzione dell’attivita’ dei telefoni dei due imputati e sulla perquisizione svolta nell’abitazione di Sollecito, che porto’ poi al sequestro del coltello sul quale vennero trovate tracce del Dna di Amanda e Mez. A uno degli investigatori verra’ anche chiesto di riferire in aula sul tragitto che, in base alla ricostruzione investigativa, Meredith fece per tornare a casa la sera del delitto, dopo essere stata a cena a casa di alcune amiche. In particolare sui tempi di percorrenza e sulle telecamere presenti lungo il tragitto.

Intanto, proseguono le indagini della polizia dopo l’irruzione scoperta nel casolare di Via della Pergola da parte di ignoti che si sono introdotti sfondando la finestra della cucina e che hanno poi messo a soqquadro la casa posizionando quattro coltelli in vari punti dell’abitazione. Uno di questi, in particolare, e’ stato trovato sopra ad una busta di plastica blu, riportante la scritta ‘polizia’. (AGI)

Cli/Pg

MADRE E FIGLIA SGOZZATE: PRESO IN SLOVENIA PRESUNTO OMICIDA

giovedì, febbraio 26th, 2009

(AGI) – Trieste, 26 feb. – La polizia slovena ha fermato Fahd Bouichou, il cittadino marocchino, accusato di aver ucciso, martedi’, a colpi di coltello la compagna Elisabetta Leder, operatrice sanitaria e la sua figlioletta Arianna di due anni, nel Trevigiano, in periferia di Castagnole di Paese.

Il fermo e’ avvenuto in territorio sloveno, vicino Kosina nei pressi di Pesec, a pochi chilometri dal confine con l’Italia. L’uomo era braccato da ieri dopo che il suo cellulare era stato “intercettato” nella zona di Trieste. Questa notte e’ scattata l’operazione in collabborazione tra la polizia di Trieste, quella veneta e quella slovena.(AGI)

Cli/Ts/Tri

MEDIASET: TELECINCO CHIUDE 2008 CON UTILE NETTO DI 211 MLN

giovedì, febbraio 26th, 2009

(AGI) – Milano, 26 feb. – “A tale risultato – e’ scritto ancora nella nota – ha contribuito Publimedia Gestión, filiale di Publiespaña che si occupa della commercializzazione dei contenuti audiovisivi su piattaforme come il digitale terrestre, la tv via cavo, l’outdoor advertising e la stampa, e Advanced Media, dedicata alla gestione commerciale di Internet e della telefonia cellulare. Entrambi i ricavi, infatti, hanno registrato una crescita rispetto al 2007. Gli utili netti totali -che includono oltre al fatturato pubblicitario televisivo, i ricavi pubblicitari provenienti da altri media (Internet, teletesto, canali telematici e digitali) e gli utili prodotti dall’area commerciale (vendita di diritti di coproduzione cinematografica, merchandising, SMS e servizio di audiotesto)- sono di 981,85 milioni di euro, un 9,2% in meno della cifra ottenuta nel 2007 (1.081,65). Con un 18,1% di share, la rete ha stabilito un vantaggio di 1,2 punti su TVE 1 (16,9%) e di 2,1 su Antena 3 (16%), che e’ ancora una volta terza. A questi cinque anni di fedelta’ da parte dei telespettatori nell’intera giornata si e’ aggiunta l’egemonia totale nel prime time, fascia oraria nella quale Telecinco e’ cresciuta di quasi 2 punti rispetto alla sua media giornaliera, fino a raggiungere il 20% di quota, 3,8 punti in piu’ di TVE 1 (16,2%) e 4,8 di Antena 3 (15,2%)”. (AGI)

Red/Car

MADRE E FIGLIA UCCISE, PRESUNTO OMICIDA SEGNALATO A TRIESTE

giovedì, febbraio 26th, 2009

(AGI) – Trieste, 26 feb. – E’ stata segnalata a Trieste la presenza di Fahd Bouichou, il giovane clandestino marocchino, accusato di aver ucciso a colpi di coltello la compagna Elisabetta Leder, operatrice sanitaria e la sua figlioletta Arianna di due anni. Gli investigatori – secondo quanto riportato da ‘Il Piccolo’ di Trieste – avrebbero intercettato i segnali del suo telefonino nell’area triestina e presumibilmente l’uomo potrebbe aver tentato di raggiungere la vicina Slovenia e forse in quel paese ci potrebbe gia’ essere. Controlli a tappeto sono stati predisposti in citta’ e lungo le direttrici che portano verso la Slovenia. Con ogni probabilita’ della faccenda verranno anche interessate le autorita’ di polizia slovene. (AGI)

Cli/Ts/Mld

TUMORI: SCOPERTO GENE CHE NE INIBISCE L’INSORGENZA

martedì, febbraio 24th, 2009

(AGI) – Washington, 24 feb. – L’espressione di un unico gene e’ responsabile della soppressione tumorale in organismi diversi, ovvero sia in quello del moscerino della frutta che nel topo e nell’essere umano. Al contrario, silenziando il gene – chiamato ‘Ato’ nel moscerino e ‘ATOH1′ nei mammiferi – si determina l’insorgenza del cancro. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori del Viaams Instituut voor Biotechnologie (Vib) e dell’Universita’ cattolica di Leuven (Belgio) in uno studio pubblicato sulla rivista Plos Biology. Il tumore e’ una collezione di cellule senza funzione, che si sviluppa quando vengono meno i normali controlli genetici sulla divisione cellulare. Le cellule cancerose, inoltre, sono meno differenziate rispetto a quelle normali, il che porta all’ipotesi che i passi finali della differenziazione prevengano la trasformazione delle cellule normali in cancerose. In questo nuovo lavoro e’ stata verificata proprio questa ipotesi, dapprima sul moscerino della frutta, con la conclusione che un gene implicato nello stadio della specializzazione inibisce l’insorgenza di tumori. In collaborazione con altri colleghi statunitensi, i ricercatori hanno poi mostrato anche come la perdita di uno di questi geni, ‘ATOH1′, che regola l’ultimo stadio di specializzazione in cellule epiteliali nel colon, causa il tumore in questo tratto di intestino nel topo. Infine, negli esseri umani affetti da tumore del colon, frequentemente e’ stata riscontrata l’inattivazione del gene ‘ATOH1′. La speranza di una ricaduta terapeutica viene invece dal successo ottenuto con la riattivazione del gene in cellule umane, che ha portato alla cessazione della crescita delle cellule tumorali e al loro suicidio apoptotico. (AGI)

Red/Pgi

TUMORI: SCOPERTO GENE CHE NE INIBISCE L’INSORGENZA

martedì, febbraio 24th, 2009

(AGI) – Washington, 24 feb. – L’espressione di un unico gene e’ responsabile della soppressione tumorale in organismi diversi, ovvero sia in quello del moscerino della frutta che nel topo e nell’essere umano. Al contrario, silenziando il gene – chiamato ‘Ato’ nel moscerino e ‘ATOH1′ nei mammiferi – si determina l’insorgenza del cancro. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori del Viaams Instituut voor Biotechnologie (Vib) e dell’Universita’ cattolica di Leuven (Belgio) in uno studio pubblicato sulla rivista Plos Biology. Il tumore e’ una collezione di cellule senza funzione, che si sviluppa quando vengono meno i normali controlli genetici sulla divisione cellulare. Le cellule cancerose, inoltre, sono meno differenziate rispetto a quelle normali, il che porta all’ipotesi che i passi finali della differenziazione prevengano la trasformazione delle cellule normali in cancerose. In questo nuovo lavoro e’ stata verificata proprio questa ipotesi, dapprima sul moscerino della frutta, con la conclusione che un gene implicato nello stadio della specializzazione inibisce l’insorgenza di tumori. In collaborazione con altri colleghi statunitensi, i ricercatori hanno poi mostrato anche come la perdita di uno di questi geni, ‘ATOH1′, che regola l’ultimo stadio di specializzazione in cellule epiteliali nel colon, causa il tumore in questo tratto di intestino nel topo. Infine, negli esseri umani affetti da tumore del colon, frequentemente e’ stata riscontrata l’inattivazione del gene ‘ATOH1′. La speranza di una ricaduta terapeutica viene invece dal successo ottenuto con la riattivazione del gene in cellule umane, che ha portato alla cessazione della crescita delle cellule tumorali e al loro suicidio apoptotico. (AGI)

Red/Pgi

TUMORI: SCOPERTO GENE CHE NE INIBISCE L’INSORGENZA

martedì, febbraio 24th, 2009

(AGI) – Washington, 24 feb. – L’espressione di un unico gene e’ responsabile della soppressione tumorale in organismi diversi, ovvero sia in quello del moscerino della frutta che nel topo e nell’essere umano. Al contrario, silenziando il gene – chiamato ‘Ato’ nel moscerino e ‘ATOH1′ nei mammiferi – si determina l’insorgenza del cancro. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori del Viaams Instituut voor Biotechnologie (Vib) e dell’Universita’ cattolica di Leuven (Belgio) in uno studio pubblicato sulla rivista Plos Biology. Il tumore e’ una collezione di cellule senza funzione, che si sviluppa quando vengono meno i normali controlli genetici sulla divisione cellulare. Le cellule cancerose, inoltre, sono meno differenziate rispetto a quelle normali, il che porta all’ipotesi che i passi finali della differenziazione prevengano la trasformazione delle cellule normali in cancerose. In questo nuovo lavoro e’ stata verificata proprio questa ipotesi, dapprima sul moscerino della frutta, con la conclusione che un gene implicato nello stadio della specializzazione inibisce l’insorgenza di tumori. In collaborazione con altri colleghi statunitensi, i ricercatori hanno poi mostrato anche come la perdita di uno di questi geni, ‘ATOH1′, che regola l’ultimo stadio di specializzazione in cellule epiteliali nel colon, causa il tumore in questo tratto di intestino nel topo. Infine, negli esseri umani affetti da tumore del colon, frequentemente e’ stata riscontrata l’inattivazione del gene ‘ATOH1′. La speranza di una ricaduta terapeutica viene invece dal successo ottenuto con la riattivazione del gene in cellule umane, che ha portato alla cessazione della crescita delle cellule tumorali e al loro suicidio apoptotico. (AGI)

Red/Pgi