(AGI) – CdV, 23 gen. – “Se usate per favorire la comprensione e la solidarieta’ umana”, la rete di Internet e le nuove tecnologie informatiche rappresentano “un vero dono per l’umanita’”. Lo afferma il Papa nel messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. “L’accessibilita’ di cellulari e computer, unita alla portata globale e alla capillarita’ di Internet, ha creato – rileva – una molteplicita’ di vie attraverso le quali e’ possibile inviare, in modo istantaneo, parole ed immagini ai piu’ lontani ed isolati angoli del mondo: e’, questa, chiaramente una possibilita’ impensabile per le precedenti generazioni. Molti benefici derivano da questa nuova cultura della comunicazione: le famiglie possono restare in contatto anche se divise da enormi distanze, gli studenti e i ricercatori hanno un accesso piu’ facile e immediato ai documenti, alle fonti e alle scoperte scientifiche e possono, pertanto, lavorare in e’quipe da luoghi diversi; inoltre la natura interattiva dei nuovi media facilita forme piu’ dinamiche di apprendimento e di comunicazione, che contribuiscono al progresso sociale”. Benedetto XVI chiede pero’ che “i vantaggi” offerti dal mondo digitale “siano messi al servizio di tutti gli esseri umani e di tutte le comunita’, soprattutto di chi e’ bisognoso e vulnerabile”.
A 82 anni compiuti, Joseph Ratzinger si colloca tra quanti (”noi adulti”, scrive) “hanno dovuto imparare a capire ed apprezzare le opportunita’” dell’informatica e in particolare di Internet , mentre i giovani piu’ facilemnte “hanno colto l’enorme potenziale dei nuovi media nel favorire la connessione, la comunicazione e la comprensione tra individui e comunita’ e li utilizzano per comunicare con i propri amici, per incontrarne di nuovi, per creare comunita’ e reti, per cercare informazioni e notizie, per condividere le proprie idee e opinioni”.
Per il Pontefice, “il desiderio di connessione e l’istinto di comunicazione, che sono cosi’ scontati nella cultura contemporanea, non sono in verita’ che manifestazioni moderne della fondamentale e costante propensione degli esseri umani ad andare oltre se stessi per entrare in rapporto con gli altri. In realta’, quando ci apriamo agli altri – ricorda – portiamo a compimento i nostri bisogni piu’ profondi e diventiamo piu’ pienamente umani: amare e’, infatti, cio’ per cui siamo stati progettati dal Creatore”. (AGI)
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