(AGI) – Firenze, 14 mar. – “Ancora una volta il circo mediatico ha perso una buona occasione per fare silenzio, ancora una volta la scuola italiana e’ alla gogna. Per l’ennesima volta raccoglie gli onori della cronaca un fatto singolo, ancorche’ deprecabile, e si oscurano l’impegno e la fatica quotidiani di milioni di dirigenti, docenti e non docenti, genitori, studenti”. A parlare, dopo l’episodio di ieri che ha fatto tanto scalpore dove in un istituto tecnico fiorentino, l’insegnante di Educazione fisica fa lezione in classe perche’ la palestra e’ inagibile; i ragazzi lo sfidano a fumare e uno di loro lo riprende con il cellulare: il video finisce su internet. Il preside avvia un procedimento di sospensione, i ragazzi minacciano l’occupazione,e’ l’associazione genitori della Toscana.
“Invece di dibattere del fatto, gravissimo, che ben 7 studenti su 10 hanno un rendimento insufficiente, centinaia di sedicenti esperti – si legge in una nota – fanno a gara a strapparsi i capelli per una sigaretta in aula finita su YouTube”. I genitori proseguono spiegando che “cio’ che disturba veramente nel video e’ il clima che si respira in quell’aula. Il professore, come dichiarano i ragazzi, “e’ uno di loro”. Manca quel rispetto per il ruolo e la professionalita’ altrui che e’ la base di ogni convivenza civile. Ma fin quando il bambino di sei anni chiamera’ l’insegnante ‘Rosanna’ anziche’ ‘maestra’, finche’ ci sara’ chi si permette di fumare in classe nonostante tutti i divieti, fin quando le strutture necessarie per far lezione non saranno agibili, non ci dobbiamo meravigliare se un professore delle superiori e’ oggetto di uno scherzo di dubbio gusto”.
Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione genitori A.Ge. Toscana dice che “la scuola, i giovani sono il passaporto per il nostro futuro occorre urgentemente un patto sociale per salvare e rilanciare il nostro sistema di istruzione”. “I problemi veri della scuola sono la mancanza di fondi, il perenne clima da lavori in corso per una riforma che va avanti dal 1989, gli edifici inadeguati e spesso non a norma – conclude Manzani Di Goro- Ma finche’ staremo a perder tempo con mele marce, cellulari e filmati su internet il nostro futuro dovra’ aspettare”. (AGI)
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