WHY NOT: ANALISI MATERIALE SEQUESTRATO, PRESTO LOIERO DAL PM
sabato, febbraio 9th, 2008(AGI) – Catanzaro, 9 feb. – Il sostituto procuratore Pier Paolo Bruni sta proseguendo anche nella giornata di sabato, con l’analisi del materiale sequestrato nel corso delle perquisizioni di mercoledi’ scorso, nell’ambito dell’operazione “Why not”, che ha portato alla notifica di un avviso di garanzia nei confronti del presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero.
I carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro hanno perquisito le abitazioni (a Catanzaro, Staletti’ e Roma) e gli uffici del presidente, sia nel palazzo della Giunta, a Catanzaro, che in quello del Consiglio, a Reggio Calabria oltre all’abitazione e all’ufficio di Eugenio Ripepe, attuale presidente della societa’ che gestisce l’aeroporto di Lamezia Terme (Sacal) e uomo di fiducia di Loiero, a capo della campagna elettorale alle regionali del 2005. Sedici le societa’ passate al setaccio mercoledi’, tra le quali anche le sedi calabresi di Obiettivo lavoro e Compagnia delle opere. Tra il materiale sequestrato, alcuni computer, gli elenchi dei consiglieri e degli assessori regionali, documentazione ritenuta utile alle indagini, oltre ad alcuni telefoni cellulari. Tutto ora e’ al vaglio del pm Bruni e dei colleghi della Procura generale Garbati e De Lorenzo, che stanno analizzando ogni cosa per ricostruire i presunti interessi che hanno portato alle contestazioni a Loiero di corruzione elettorale e corruzione semplice.
Molto presto i tre magistrati potrebbero ascoltare le persone coinvolte in questa ultima tranche, primo fra tutti Loiero, che ha gia’ chiesto di essere sentito per chiarire la propria posizione.
L’inchiesta “Why not” era stata avviata dal pm Luigi De Magistris, e poi avocata dall’allora procuratore generale facente funzioni, Dolcino Favi, per una presunta incompatibilita’ del sostituto procuratore. Tra gli indagati, una quarantina in tutto, anche Romano Prodi e Clemente Mastella. (AGI)
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