(AGI) – Roma, 17 nov. – I salari delle famiglie italiane sono cresciuti nel 2006 soprattutto grazie all’andamento favorevole dei rendimenti delle attivita’ finanziarie nette, cresciuti del 6,6%. In particolare hanno contribuito alla crescita dei redditi gli interessi netti (+6,5%), che hanno avuto un effetto netto positivo di oltre 3 miliardi di euro sul reddito delle famiglie, i dividendi (+6,7%) e i rendimenti delle assicurazioni sulla vita (+7,4%).
A fronte di un aumento dei salari, pero’, le famiglie hanno dovuto anche pagare piu’ tasse: gli esperti di palazzo Madama affermano che il forte aumento delle imposte (+8,4%) e’ imputabile per larga parte all’Irpef (+6,4%) e alle imposte sulle attivita’ finanziarie. In totale l’incidenza delle imposte sul reddito e’ passata dal 13,9% (2005) al 14,6% (2006). Se si aggiunge un aumento del 4,4% dei contributi sociali, effettivi e figurativi, si arriva a un incremento del carico fiscale e contributivo del 28,8%.
Ma ad alleggerire il portafogli, non sono solo le tasse: aumentano, infatti, anche le spese per i consumi. Il settore in cui la crisi non sembra esistere e si spende sempre di piu’ e’ quello dei telefonini e dei prodotti elettronici (+12%). Si spende di piu’ anche per i viaggi e il tempo libero (+2%), per il cibo (+2,8%) e per l’abbigliamento (+0,9%). In calo, anche se in lieve miglioramento rispetto al 2005, la spesa per gli articoli di arredamento (-0,9%).
E se aumentano i consumi e le spese, gli italiani mettono sempre meno nel salvadanaio. La propensione al risparmio e’ infatti calata dal 9,9% (2005) al 9,1% nel 2006. Unica consolazione: nel Belpaese si risparmia comunque di piu’ rispetto ad altri Paesi avanzati. (AGI)
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