Archivio per il aprile, 2007

SEQUESTRO VERGANI: TELEFONISTA NEGA RESPONSABILITA’

martedì, aprile 3rd, 2007

(AGI) – Novara, 3 apr. – Virgilio Giromini, 46 anni, abitante a Miasino, lo stesso paese dove vive, con la famiglia, Barbara Vergani, rapita sabato scorso e rilasciata dopo 26 ore, e’ stato il primo dei quattro fermati da Polizia e Carabinieri nel corso di un blitz iniziato nella tarda serata di ieri. A tradirlo sarebbe stato il telefonino con il quale, secondo gli inquirenti, ha fatto la rivendicazione telefonica a Carlo Vergani, dicendogli che sul cancello dell’azienda di sua proprieta’ avrebbero trovato il biglietto con la richiesta di riscatto. A quanto si apprende l’uomo, interrogato a Novara dai magistrati che coordinano le indagini, avrebbe negato ogni addebito. Ma nelle prime ore della notte volanti e gazzelle hanno continuato a giungere alla Questura, portando prima due uomini, intorno all’1,45, e poi, poco dopo le due, quattro donne.
Nella casa di Giromini, a Miasino, sarebbe stata trovata anche la macchina per scrivere usata per la richiesta di riscatto e una pistola giocattolo. Nel cuore della notte gli investigatori hanno anche compiuto una perquisizione in quello che si sospetta essere il luogo di detenzione di Barabara Vergani: la casa della sorella di Giromini (che lavora all’hotel ‘L’approdo’), situata a Pettenasco un piccolo paese sulle sponde del Lago d’Orta, nella frazione Tortirogno. (AGI) Cli 030818 APR 07
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SEQUESTRO VERGANI: 4 FERMI, TELEFONISTA NEGA RESPONSABILITA’

martedì, aprile 3rd, 2007

(AGI) – Novara, 3 apr. – Virgilio Giromini, 46 anni, abitante a Miasino, lo stesso paese dove vive, con la famiglia, Barbara Vergani, rapita sabato scorso e rilasciata dopo 26 ore, e’ stato il primo dei quattro fermati da Polizia e Carabinieri nel corso di un blitz iniziato nella tarda serata di ieri. A tradirlo sarebbe stato il telefonino con il quale, secondo gli inquirenti, ha fatto la rivendicazione telefonica a Carlo Vergani, dicendogli che sul cancello dell’azienda di sua proprieta’ avrebbero trovato il biglietto con la richiesta di riscatto. A quanto si apprende l’uomo, interrogato a Novara dai magistrati che coordinano le indagini, avrebbe negato ogni addebito. Ma nelle prime ore della notte volanti e gazzelle hanno continuato a giungere alla Questura, portando prima due uomini, intorno all’1,45, e poi, poco dopo le due, una donna. Nella casa di Giromini, a Miasino, sarebbe stata trovata anche la macchina per scrivere usata per la richiesta di riscatto e una pistola giocattolo. Nel cuore della notte gli investigatori hanno anche compiuto una perquisizione in quello che si sospetta essere il luogo di detenzione di Barabara Vergani: la casa della sorella di Giromini (che lavora all’hotel ‘L’approdo’), situata a Pettenasco un piccolo paese sulle sponde del Lago d’Orta, nella frazione Tortirogno. (AGI)
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