Archivio per il marzo, 2007

TELEFONINI: AGEMOS, DA 21 MARZO STOP VENDITA RICARICHE

lunedì, marzo 19th, 2007

(AGI) – Roma, 19 mar. – L’Agemos, l’Associazione Nazionale che riunisce i distributori e venditori di tabacco lavorato e di schede telefoniche prepagate, ha annunciato, a partire da mercoledi’ 21 marzo, lo stato di agitazione a sostegno delle trecento piccole aziende di distribuzione sparse sul territorio nazionale che vedranno scaricare su di loro, da parte delle compagnie telefoniche, l’onere relativo all’applicazione del decreto Bersani relativo all’abolizione del costo di ricarica sulle carte telefoniche prepagate, vanificando con cio’ ogni beneficio ai consumatori.
Secondo la denuncia dell’associazione di categoria, il provvedimento sta mettendo in serie difficolta’ migliaia di piccole e medie strutture commerciali che operano nel settore gia’ con scarsi profitti a fronte di rischi finanziari enormi, e che vedono l’aggravarsi dei problemi economici e la seria possibilita’ di dover cessare la propria attivita’, con gravi ripercussioni sull’occupazione. Cio’ provochera’ una ridotta disponibilita’ di tessere telefoniche sul mercato e costringera’ i consumatori a ricaricare i propri telefonini negli apparati tecnologici dove e’ presente Lottomatica, Totobit, Bancomat ed altri piccoli operatori. (AGI)
Red

F1: MONTEZEMOLO E PRODI AL TELEFONO PER VITTORIA FERRARI

lunedì, marzo 19th, 2007

(AGI) – Salerno, 19 mar. – Il presidente della Ferrari Luca Corder di Montezemolo e il premier Romano Prodi si cercano da ieri al telefono reciprocamente, ma solo oggi riescono a scambiarsi commenti sulla vittoria di ieri. A raccontarlo e’ lo stesso Montezemolo, interrotto alle 13.37 mentre parlava con gli studenti dell’Universita’ di Fiscano da un suo collaboratore che gli consegna il cellulare dove lo attende in linea il premier. Una telefonata di qualche minuto e dai toni scherzosi, durante la quale Montezemolo dice di essere “solo nel proprio ufficio” tra l’ilarita’ della platea. Poi il presidente della Ferrari rivela ai ragazzi che era Prodi la persona con cui parlava e che ieri aveva ricevuto un messaggio di congratulazioni per la vittoria dal premier che non riusciva a contattarlo e di avere a sua volta ringraziato, senza riuscire pero’ a parlargli direttamente. Questa mattina Prodi ha riprovata a chiamarlo e ci e’ riuscito. Applausi dei ragazzi. (AGI)
Red/Lil

TELEFONINI: FIT, ANCHE GIORNALAI ADERIRANNO A SCIOPERO DEL 20

venerdì, marzo 16th, 2007

(AGI) – Roma, 16 mar. – Si allarga anche ai giornalai il fronte della protesta per lo sciopero delle ricariche dei telefonini fissato per il 20 marzo. Lo comunita la federazione italiana dei tabbaccai in una nota in cui esprime la sua soddisfazione: “Apprendo con grande soddisfazione che il fronte della protesta, lanciata dalla FIT nei confronti dei gestori telefonici, si sta allargando ad altre categorie vicine” ha dichiarato Giovanni Risso, presidente nazionale della Federazione spiegando che le associazioni dei giornalai, SNAG Confcommercio in testa, si sono unite allo sciopero indetto dai tabaccai per il prossimo martedi’ 20 marzo. “La compattezza dell’intera distribuzione al dettaglio – continua Risso – e’ la migliore risposta all’inaccettabile livello cui sono scesi i nostri margini commerciali, soprattutto se si tiene conto della crescente importanza del ruolo della distribuzione in un mercato ormai maturo qual e’ quello della telefonia mobile”. (AGI)
Red

TELEFONINI: AGCOM, MODIFICHE TARIFFE VANNO COMUNICATE A UTENTI

venerdì, marzo 16th, 2007

(AGI) – Roma, 16 mar. – Qualunque modifica ai piani tariffari vigenti nella telefonia mobile va preventivamente comunicata agli utenti. Lo riferiscono ambienti dell’Autorita’ delle garanzie nelle comunicazioni. L’articolo 70 del Codice delle comunicazioni, infatti, prevede che entro i 30 giorni previsti dalla legge, puo’ essere esercitato il diritto di recesso senza penali.
La precisazione dell’Agcom segue la segnalazione da parte di alcune associazioni di consumatori denuncianti la modifica di piani tariffari da parte di gestori di telefonia mobile successivamente all’abolizione del costo della ricarica telefonica. (AGI)
Red

CELLULARI A SCUOLA: TORINO, PRESIDI “CIRCOLARE CI RAFFORZA”

venerdì, marzo 16th, 2007

(AGI) – Torino, 16 mar. – La normativa del ministro Giuseppe Fioroni “fa piacere perche’ contribuisce a rafforzare le regole adottate nelle scuole per far rispettare la disciplina – commenta la professoressa Maria Antonietta Pinto, preside della media Antonelli, via Filadelfia 123/2, poco piu’ di 500 studenti di cui il 15 per cento figli di immigrati – premesso che devo ancora analizzare le linee della normativa nei dettagli, devo dire che anche noi, come altre scuole torinesi, abbiamo adottato precise misure: e’ rigorosamente vietato l’uso dei cellulari nelle ore di lezione. Gli studenti possono tenerli, ma spenti, altrimenti l’apparecchio viene sequestrato.
Fino ad oggi con i genitori non ci sono stati problemi: tutti hanno accettato tali regole”. “Tutto quanto detto dal ministro nella nostra scuola si applica da tempo – spiega Nicoletta Landolfo, dirigente scolastico della media Viotti, corso Vercelli 146, nel cuore del quartiere popolare ‘Barriera di Milano’ – dal 2003 combattiamo strenuamente il bullismo con un regolamento preciso che vieta pure l’uso del telefono cellulare nelle ore di lezione”. Nicoletta Landolfo, preside di un complesso scolastico suddiviso in tre edifici sparsi in altrettante aree popolari, 620 allievi in tutto, 170 figli di stranieri, definisce “persino un poco troppo permissiva la circolare del ministro. Da tempo noi facciamo incontri, dibattiti, confronti, studi sull’educazione, il comportamento e la disciplina di ragazzi e ragazze. Non bisogna mai abbassare la guardia. Tra le regole comportamentali abbiamo imposto l’assoluto divieto all’uso del telefonino in classe. Per chi trasgredisce le regole c’e’ il sequestro immediato dell’apparecchio alla quale pero’ prima viene chiesto all’allievo di togliere la scheda telefonica per motivi di privacy. Il divieto discende da una circolare del 2003 che gia’ prevedeva il sequestro dell’apparecchio telefonico e qualsiasi oggetto disturbante la lezione in corso. La regola prevede la restituzione dell’apparecchio solo ai genitori che devono presentarsi personalmente negli uffici del dirigente scolastico”. La normativa del ministro “pur non contenendo nulla di nuovo e’ comunque molto positiva – aggiunge Landolfo – perche’ rafforza le scelte dei docenti delle scuole che hanno imposto un regolamento disciplinare”. (AGI) Vai 161555 MAR 07
Vai

CELLULARI A SCUOLA: A MILANO GIA’ VIETATI

venerdì, marzo 16th, 2007

(AGI) – Milano, 15 mar. – Alle scuole superiori di Milano non e’ ancora arrivata alcuna disposizione dal dicastero dopo che ieri il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni ha annunciato misure disciplinari piu’ dure contro gli studenti che, usando il cellulare, disturbano le lezioni o commettono atti di bullismo.
“Ufficialmente – spiega il preside del liceo classico Berchet Innocente Pessina – non e’ arrivato nulla. Ieri sera ho visto il ministro in tv e sono andato a leggere la circolare che mi e’ piaciuta molto”. Secondo il preside milanese il documento rivede l’impianto “ultragarantista” dello statuto degli studenti del 1998 che, per quanto condivisibile nei principi, dissuadeva di fatto gli insegnanti a sospendere gli alunni. “Il nostro regolamento interno – ha detto Pessino – prevede che i cellulari, qualora disturbino, vengano ritirati e poi riconsegnati alle famiglie”.
“Nessun circolare da Roma” e’ la risposta che hanno dato anche altri istituti milanesi e tutti assicurano di avere gia’ previsto sanzioni nei loro regolamenti. La vicepreside del Liceo Scientifico Francesco Severi, Luciana Paracchini, specifica che gli studenti vengono gia’ puniti con “note disciplinari, ritiro del telefonino e chiamate alle famiglie”, e che le nuove regole fossero “necessarie”. (AGI)
Alv

CELLULARI A SCUOLA: PRESIDI DIVISI, C’E’ CHI CHIEDE UNA LEGGE

venerdì, marzo 16th, 2007

(AGI) – Roma, 16 mar. – Sacrosante nel principio, ma di fatto gia’ superate e insufficienti a contenere un fenomeno in crescita inarrestabile. Cosi’ alcuni dirigenti scolastici di Roma, interpellati dall’Agi, commentano le linee di indirizzo emanate dal ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni sul divieto dell’uso di cellulare in classe. “Il problema esiste, e andava affrontato, in una societa’ dove ormai le regole sono saltate – commenta Rosario Salamone, preside dello storico liceo romano ‘Visconti’, che nel giro di 15-20 giorni recepira’ il documento del Ministero – ma ora va fatta in tempi rapidi una legge, altrimenti qualche genitore puo’ anche denunciarci per aver sequestrato il cellulare al figlio, come e’ gia’ successo in piu’ occasioni. Allora – aggiunge – contera’ anche la sensibilita’ della Corte Costituzionale e dei Tar. In ogni caso forse questi indirizzi sono un po’ poco, ci vorra’ un giro di vite maggiore”. La mancanza di una tutela giuridica per il docente che sequestra il telefonino: questa la lacuna maggiore delle nuove norme secondo Maria Cristina Gioffre’, vicepreside della scuola media San Benedetto: “La patata bollente la scaricano a noi – attacca – e quando abbiamo sentito le nuove indicazioni del ministro abbiamo riso. Quando un docente ritira un cellulare, ed e’ successo molte volte, i genitori fanno un ‘casino’ infernale, soprattutto le madri che sono le piu’ iperprotettive. Ci vorrebbe una legge ad hoc che ci salvaguardi, finora se le cose restano come si legge sui giornali non c’e’ veramente niente di nuovo rispetto a quello che gia’ facevamo prima”. Le fa eco Mario Lombardo, preside della scuola media ‘Antonio Vivaldi’: “Tutto quello che ci ha detto ieri il ministro gia’ lo facevamo da lungo tempo. Nella mia scuola – racconta – non facciamo usare il cellulare in classe, e a chi trasgredisce viene sequestrato e vengono contattate le famiglie. Una volta pero’ le famiglie stesse hanno minacciato di denunciarci. Contro questo rischio ci vorrebbe una norma piu’ restrittiva”. Persino alle scuole elementari il problema esiste, come conferma Anna Giardina, dirigente scolastico della scuola Ferrini: “Nella mia scuola – racconta – nessun bambino porta il cellulare in classe, ma siamo in una zona di Roma molto benestante, dove ancora vigono precise regole di comportamento. In altre scuole invece li portano eccome, e molte gia’ hanno preso provvedimenti imponendo ai genitori una dichiarazione scritta che autorizzi il figlio a portare il telefonino in classe”.
Chi non e’ d’accordo sul varo di una legge specifica (esistono gia’ diverse proposte, tra cui quella della diessina Alba Sasso) e’ il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Giorgio Rembado: “Che la competenza delle sanzioni spetti alle scuole – spiega – e’ una necessita’. Ci vuole un dialogo con i rappresentanti delle famiglie, il consenso si deve costruire sul campo. Se il regolamento d’Istituto prevede come sanzione il ritiro del cellulare, i genitori non possono fare niente. E se insistono nel volerci denunciare, sono i rischi del mestiere”.
Quanto alle indicazioni del Ministero, anche Rembado ammette che “in termini di principio sono piu’ che valide, ma molte scuole avevano gia’ aggiornato il regolamento per affrontare il fenomeno”. (AGI)
Cli

TELEFONINI: ASSOTABACCAI, TAGLIO AGGI E’ INACCETTABILE

venerdì, marzo 16th, 2007

(AGI) – Roma, 16 mar. – “Inaccettabile”. Cosi’ Leonardo Noli, presidente dell’Assotabaccai, ha definito il taglio degli aggi ai tabaccai sulle ricariche telefoniche gia’ attuato dai principali gestori. “E’ scandaloso – ha aggiunto – che i gestori della telefonia mobile scarichino sui tabaccai il taglio ai costi delle ricariche disposto dal recente Decreto Bersani”. Secondo Noli, “i tabaccai non possono essere ‘esattori’ dei gestori telefonici praticamente a costo zero e con gravi rischi sul fronte della sicurezza per le sempre piu’ frequenti rapine ed aggressioni criminali. Se non cambiera’ l’atteggiamento dei gestori – ha continuato – la categoria sara’ decisamente meno disponibile ad erogare questo tipo di servizio ai cittadini e non mancheranno nei prossimi giorni iniziative promosse da Assotabaccai per l’astensione dalla vendita delle ricariche telefoniche”.
Il presidente di Assotabaccai ricorda di aver gia’ denunciato al ministro Bersani come il provvedimento disposto nei confronti dei gestori telefonici “stia producendo soltanto effetti negativi a danno della rete di vendita. I gestori, infatti, anziche’ realizzare una politica di riorganizzazione del servizio, hanno pensato bene di far gravare sui tabaccai e sugli altri rivenditori i loro minori introiti. L’unico vero effetto fino ad ora prodotto dal Decreto Bersani – ha concluso Noli – e’ dunque quello di penalizzare tabaccai e rivendite, gli unici a garantire un servizio capillare ed insostituibile per i cittadini”. (AGI)
Mar

SCUOLA: BIANCHI (DL), NO A CELLULARI? FINALMENTE CORAGGIO

giovedì, marzo 15th, 2007

(AGI) – Roma, 15 mar. – “L’Italia ha finalmente un Ministro dell’ Istruzione coraggioso”. Lo dichiara Dorina Bianchi, vice-Presidente della commissione Affari Sociali. “Mi auguro che il divieto di utilizzare i cellulari in classe venga tempestivamente messo in atto – aggiunge – la situazione era talmente sfuggita di mano che l’unica via di soluzione era usare determinazione. Bisogna tornare ad un dovuto rispetto nei confronti degli insegnanti e della scuola in genere”.
“Gli istituti non devono essere percepiti dai ragazzi come delle carceri – prosegue la Bianchi – ma neanche come dei bar. Dunque finalmente una presa di posizione netta e che fara’ solo del bene all’educazione e all’istruzione dei nostri giovani”.(AGI)
Red/Gim

SCUOLA: FIORONI, TELEFONINI SPENTI O SARANNO SANZIONI

giovedì, marzo 15th, 2007

(AGI) – Roma, 15 mar. – Il divieto di utilizzo del cellulare durante le ore di lezione, precisano le “linee guida” emanate dal ministro Fioroni, “risponde ad una generale norma di correttezza” peraltro gia’ codificata nello Statuto degli studenti.
“L’uso del cellulare e di altri dispositivi elettronici – si legge nel documento ministeriale – rappresenta un elemento di distrazione sia per chi lo usa che per i compagni, oltre che una grave mancanza di rispetto per il docente, configurando peraltro una infrazione disciplinare sanzionabile attraverso provvedimenti orientati non solo a prevenire e scoraggiare tali comportamenti, ma anche, secondo una logica educativa propria dell’istituzione scolastica, a stimolare nello studente la consapevolezza del loro disvalore”.
Le sanzioni disciplinari per chi viola il divieto saranno “individuate da ciascuna istituzione scolastica, nell’ambito della sua autonomia, in sede di regolamentazione di istituto”. E dunque sara’ necessario che “nei regolamenti di istituto siano previste adeguate sanzioni secondo il criterio della proporzionalita’, ivi compresa quella del ritiro temporaneo del telefono cellulare”. E laddove se ne ravvisi l’opportunita’ il regolamento di istituto “potra’ prevedere le misure organizzative piu’ idonee atte a prevenire il verificarsi dell’utilizzo scorretto del telefonino”.
Resta inteso pero’ che sara’ sempre possibile un contatto telefonico fra studenti e famiglie durante le ore di lezione in casi particolarmente urgenti e gravi, previa autorizzazione dei docenti e comunque sempre mediante gli uffici di presidenza e la segreteria amministrativa.
Urge il regolamento da parte degli istituti, dunque, che disponga il divieto d’uso durante le ore di lezione e le particolari sanzioni per gli inadempienti. Il divieto d’uso e non il divieto d’accesso a scuola con il telefono cellulare per il quale servirebbe, come ha precisato Fioroni, una legge ad hoc. “Il divieto di utilizzo durante le ore di lezione – ha ricordato infine il ministro – e’ gia’ normato, la novita’ di oggi e’ che diventa immediatamente cogente”. (AGI)
Cma

SCUOLA: FIORONI, ALLE 15 CONFERENZA STAMPA SU CELLULARI

giovedì, marzo 15th, 2007

(AGI) – Roma, 15 mar. – Oggi alle 15 a viale Trastevere il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni illustrera’ ai giornalisti le linee di indirizzo sull’utilizzo dei telefoni cellulari nella scuola e le indicazioni in materia di sanzioni disciplinari. (AGI)
Red

ALIMENTAZIONE: FRUTTA E VERDURA MEGLIO DELLE VITAMINE

giovedì, marzo 15th, 2007

(Agi) – Roma, 15 mar. – Il consumo di vitamine E, C e Beta-carotene non ha gli stessi effetti favorevoli sulla salute dimostrati quando viene seguita una dieta variata e ricca in frutta e vegetali. In particolare tra due soggetti obesi uno italiano e uno americano, quello italiano e’ piu’ protetto perche’ mangia frutta e verdura. E’ l’avviso del professor Carlo Cannella, ordinario di scienza dell’alimentazione dell’Universita’ La Sapienza e neo presidente dell’Inran (Istituto nazionale per la ricerca sugli alimenti e la nutrizione), contenuto nel libro ‘Dal cibo per tutti agli alimenti personalizzati’.
“Quello che noi conosciamo sulle vitamine e’ giusto, in particolare sul ruolo nella riduzione del rischio di cancro, di malattie cardiovascolari e nel rallentamento del processo di invecchiamento, al di la’ di quello strettamente correlato alla prevenzione degli stati carenziali. Ma alcuni studi – spiega Cannella – hanno concluso che la ridotta incidenza di eventi cardiovascolari e neoplasie in popolazioni con largo consumo di frutta e vegetali dev’essere ricondotto alla presenza in tali alimenti di altri composti funzionali, compresi non-nutrienti. E’ tutto un insieme di sostanze che hanno una sinergia tra di loro e la nostra presunzione e’ che quando ne individuiamo una, come ad esempio il licopene, non pensiamo che nel pomodoro ce ne sono altre dieci, cento, che magari aiutano il licopene quando noi mangiamo pomodoro”.
“Sono state identificate – precisa Cannella – alcune sostanze del regno vegetale dotate di effetti funzionali designate con il termine di phytochemical. Si tratta di metaboliti secondari delle piante, presenti in quantita’ relativamente piccole e prive di significato nutrizionale”.
“Esempi di phytochemical utilizzati come integratori in formulazione unitaria o nell’arricchimento degli alimenti – dice Cannella – sono gli antiossidanti (carotenoidi, antocianine, polifenoli), alcune fibre solubili estratte dal grano (beta-glicani) con ipotizzato effetto positivo sull’apparato cardiovascolare e intestinale e gli isoflavoni della soia (riduzione del rischio di osteoporosi, controllo dei sintomi postmenopausali e riduzione dei livelli di colesterolo); gli indoli, gli isotiocianati e i composti contenenti zolfo identificati nelle crucifere, che hanno evidenziato un potere inducente sui sistemi enzimatici deputati a bloccare o inibire il danneggiamento del dna cellulare, ridurre le dimensioni di tumori (in esperimenti su animali) e gli effetti dannosi determinati da alcuni ormoni steroidei; il disolfuro di allile isolato nella cipolla e nell’aglio, che potenzierebbe le risposte immunitarie e la produzione di enzimi deputati alla eliminazione di cancerogeni e ridurrebbe la proliferazione di cellule tumorali e i livelli di colesterolo serico”. (AGI)
Ria

ALIMENTAZIONE: FRUTTA E VERDURA MEGLIO DELLE VITAMINE

giovedì, marzo 15th, 2007

(Agi) – Roma, 15 mar. – Il consumo di vitamine E, C e Beta-carotene non ha gli stessi effetti favorevoli sulla salute dimostrati quando viene seguita una dieta variata e ricca in frutta e vegetali. In particolare tra due soggetti obesi uno italiano e uno americano, quello italiano e’ piu’ protetto perche’ mangia frutta e verdura. E’ l’avviso del professor Carlo Cannella, ordinario di scienza dell’alimentazione dell’Universita’ La Sapienza e neo presidente dell’Inran (Istituto nazionale per la ricerca sugli alimenti e la nutrizione), contenuto nel libro ‘Dal cibo per tutti agli alimenti personalizzati’.
“Quello che noi conosciamo sulle vitamine e’ giusto, in particolare sul ruolo nella riduzione del rischio di cancro, di malattie cardiovascolari e nel rallentamento del processo di invecchiamento, al di la’ di quello strettamente correlato alla prevenzione degli stati carenziali. Ma alcuni studi – spiega Cannella – hanno concluso che la ridotta incidenza di eventi cardiovascolari e neoplasie in popolazioni con largo consumo di frutta e vegetali dev’essere ricondotto alla presenza in tali alimenti di altri composti funzionali, compresi non-nutrienti. E’ tutto un insieme di sostanze che hanno una sinergia tra di loro e la nostra presunzione e’ che quando ne individuiamo una, come ad esempio il licopene, non pensiamo che nel pomodoro ce ne sono altre dieci, cento, che magari aiutano il licopene quando noi mangiamo pomodoro”.
“Sono state identificate – precisa Cannella – alcune sostanze del regno vegetale dotate di effetti funzionali designate con il termine di phytochemical. Si tratta di metaboliti secondari delle piante, presenti in quantita’ relativamente piccole e prive di significato nutrizionale”.
“Esempi di phytochemical utilizzati come integratori in formulazione unitaria o nell’arricchimento degli alimenti – dice Cannella – sono gli antiossidanti (carotenoidi, antocianine, polifenoli), alcune fibre solubili estratte dal grano (beta-glicani) con ipotizzato effetto positivo sull’apparato cardiovascolare e intestinale e gli isoflavoni della soia (riduzione del rischio di osteoporosi, controllo dei sintomi postmenopausali e riduzione dei livelli di colesterolo); gli indoli, gli isotiocianati e i composti contenenti zolfo identificati nelle crucifere, che hanno evidenziato un potere inducente sui sistemi enzimatici deputati a bloccare o inibire il danneggiamento del dna cellulare, ridurre le dimensioni di tumori (in esperimenti su animali) e gli effetti dannosi determinati da alcuni ormoni steroidei; il disolfuro di allile isolato nella cipolla e nell’aglio, che potenzierebbe le risposte immunitarie e la produzione di enzimi deputati alla eliminazione di cancerogeni e ridurrebbe la proliferazione di cellule tumorali e i livelli di colesterolo serico”. (AGI)
Ria