NAVIGATORE SATELLITARE PER CIECHI INVENTATO DAL CCR DI ISPRA
mercoledì, gennaio 31st, 2007(AGI) – Varese, 31 gen. – Un “navigatore satellitare” per i ciechi. Lo ha messo a punto il Ccr di Ispra (Varese) e rappresenta una vera e propria novita’ a livello europeo. In questi giorni si sta approntando a Laveno Mombello (Varese) un sentiero elettronico sperimentale e fra un mese i lavori, disposti dal comune, dovrebbero essere conclusi. In tutto, un chilometro di percorso che va dalla stazione ferroviaria al lungolago. Sara’ dotato di una serie di microchip a impulsi che un ricercatore del Ccr ha portato via gratis da un macello pubblico di Roma. Sono quelli che si trovavano nello stomaco di una vacca, per la precisione una serie di capsule da sette centimetri che servono all’anagrafe bovina per rendere rintracciabile l’animale. Una volta che le vacche finiscono al macello, viene recuperato il cilindro in ceramica delle capsule. “In tutta Europa – spiega Marco Sironi, capo-progetto del Ccr di Ispra e ideatore dell’iniziativa – si possono stimare in 50 milioni le capsule in uso e tra un anno possono rappresentare un grosso problema di smaltimento. Da qui l’idea di utilizzarle in un altro modo rendendole utili ai ciechi”.
Saranno messe sotto terra: il transponder (nome in gergo) emette un segnale, un bastone con antenna lo capta, un cellulare di ultima generazione lo codifica, un auricolare bluetooth lo trasforma in voce. Con questo sistema tutti i non vedenti che si doteranno delle apparecchiature necessarie (costo circa 500 euro) avranno una sorta di navigatore che li guidera’ nelle loro camminate al posto del tradizionale cane per ciechi. Avranno, in pratica, una mobilita’ sicura e senza limitazioni. Per questa fase sperimentale si e’ pensato di realizzare un percorso particolarmente frequentato: i non vedenti che arrivano in treno potranno raggiungere il lungolago senza problemi e compiere allo stesso modo il percorso inverso. Se tutto andra’ come si prevede, saranno realizzati altri percorsi come, ad esempio, per raggiungere l’imbarcadero per andare sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.
Il progetto prevede anche la realizzazione di una banca dati con tutte le informazioni logistiche di Laveno e che possa fornire ai non vedenti anche informazioni sul panorama e la descrizione delle Isole Borromeo. Il progetto e’ chiamato Sesamonet e vede impegnati Marco Sironi (capoprogetto del Ccr), Graziano Azzalin (funzionario Unione Europea), Marcello Barboni (ricercatore dell’Universita’ di Genova), Francesco Rizzo (ricercatore dell’Universita’ La Sapienza di Roma), Paolo Timossi (ricercatore Universita’ di Genova). Si calcola che per un comune come quello di Laveno la spesa per dotare il paese di questo sistema si aggiri sui ventimila euro. I microchip non avranno bisogno di essere sostituiti, se non in caso di guasti. (AGI)
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