VINO: MADE IN ITALY SI AFFERMA NEL MONDO MA ARRANCA SUL WEB
mercoledì, dicembre 27th, 2006(AGI) – Roma, 27 Dic. – A casa, in albergo, in treno, con il computer fisso, portatile e anche con il telefonino, quasi chiunque e dovunque puo’ avere accesso ad una quantita’ pressoche’ infinita, e sempre in espansione, di informazioni, servizi e curiosita’, da e su ogni parte del mondo industrializzato. Oggi in Italia si stimano 20.000.000 di persone che utilizzano abitualmente la rete. Una platea molto ampia, oltre il 30% della popolazione totale, un serbatoio di pubblico e di potenziali consumatori molto grande, e sempre piu’ esigente. Piu’ in dettaglio, secondo una ricerca del Censis (dati 2005), il 36% degli italiani dai 14 anni insu’ dice di usare Internet e il 20% di farlo “almeno due o tre volte alla settimana” – con un aumento, sul 2001, del 20% in totale e del 12% nell’uso “abituale”. Secondo dati piu’ recenti della stessa fonte (2006 – rilevati con una metodologia diversa), gli italiani che usano la rete sono, in totale, il 40% della popolazione – quelli che la usano “almeno tre o quattro volte alla settimana” sono il 28%, “tutti i giorni” il 22%. Ma buona parte del mondo del vino, per ora resta a guardare. Navigando tra oltre 2000 siti di aziende vitivinicole, si capisce che qualcosa forse sta cambiando in questo senso, ma siamo ancora lontani da livelli di eccellenza. Eccellenza che, invece, il vino italiano rappresenta a livello mondiale, come uno dei maggiori ambasciatori del made in Italy; una ragione in piu’ per restare al passo di altri simboli della qualita’ italiana come moda, auto, mobili, design e nautica solo per citare i principali, che, invece, investono nella comunicazione e sul web, ottenendo importanti risultati, in termini economici e di immagine. La maggior parte delle cantine d’Italia si limita a segnalare la propria presenza nel mondo con siti antiquati, statici e poveri in materia di contenuti. Molti non offrono nulla di piu’ delle classiche sezioni “Chi siamo”, “Prodotti” e “Dove siamo”. Cosa che poteva andare bene qualche anno fa, ma non oggi, dal momento che l’utenza di Internet e’ sempre piu’ esigente, e chiede non solo informazioni ma anche emozioni per fidelizzarsi ad un marchio. Manca spesso il pur minimo accenno alla multimedialita’ e all’interattivita’, due colonne portanti della rete di oggi. Quasi nulla la presenza di siti che offrono il servizio di vendita diretta, cosa che va in totale controtendenza con quanto sta avvenendo in generale nel settore dell’e-commerce, fenomeno messo in evidenza nel periodo delle festivita’ natalizie: da una ricerca su oltre 50 dei principali operatori e-commerce condotta da Consorzio del commercio elettronico italiano e dalla School of Management del Politecnico di Milano, emerge che, tra novembre e dicembre, il commercio via web fatturera’ 877 milioni di euro, con una crescita del 44% sullo stesso periodo del 2005. (AGI)
Red (Segue)
