INFANZIA: TELEFONO AZZURRO, ATTENZIONE AI RISCHI DEI NUOVI MEDIA
(AGI) – Roma, 21 dic. – “Bisogna accrescere l’attenzione sui rischi che vecchi e nuovi media possono rappresentare per i minori e investire di piu’ sull’infanzia in termini culturali, sociali, politici ed educativi”. Lo ha detto il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, commentando il documento conclusivo dell’Indagine conoscitiva sulla tutela dei minori nei mezzi di comunicazione approvato dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza e presentato oggi alla Camera. “Poiche’ i bambini e gli adolescenti sono tra i principali fruitori delle tecnologie”, ha osservato Caffo, “e’ necessario capirne meglio i rischi e capire come tutelarli. E per far cio’ occorrono un’adeguata programmazione televisiva, un maggiore controllo nell’uso improprio della Rete, dei videogiochi on line, delle chat e dei social network”. Sui temi della tutela dei minori nei media, per Caffo “c’e’ ancora molto da fare e un’alleanza scuola-famiglia, che indirizzi il minore a forme di apprendimento piu’ responsabili e critiche nell’utilizzo delle nuove tecnologie, puo’ costituire un’ottima partenza per la soluzione del problema”.
Un tema quello del rapporto tra giovani e media affrontato anche nella recente Indagine conoscitiva sull’Infanzia e sull’Adolescenza realizzata da Telefono Azzurro ed Eurispes. Dalle interviste fatte a 1496 ragazzi (12-18 anni) e 1266 genitori emerge come le giovani generazioni siano sempre piu’ dipendenti dalla tv (quattro ragazzi su dieci sono davanti allo schermo almeno da 1 a 2 ore al giorno), che si contende il primato con il computer. Generazioni di cybernauti gli adolescenti appaiono sempre piu’ attaccati a cellulari, Pc e a Internet e percio’ secondo Telefono Azzurro “sempre piu’ esposti a rischi come l’adescamento, il cyberbullismo o il sexting, la nuova preoccupante pratica che consiste nell’invio di immagini e video a sfondo sessuale anche attraverso i propri cellulari”. (AGI) Gav