SOMALIA: SHEBAAB CONTRO AGENZIE UMANITARIE, CHIUSI UFFICI AL SUD
(AGI/AFP) – Mogadiscio, 28 nov. – Le milizie estremiste islamiche degli Shebab hanno ordinato la chiusura degli uffici di 16 agenzie umanitarie internazionali che operano nei territori sotto il loro controllo, nelle regioni centro-meridionali della Somalia. Gli estremisti hanno avvertito che “qualsiasi organizzazione impegnata in attivita’ ritenute contrarie alla realizzazione dello Stato islamico sara’ messa al bando”.
L’annuncio arriva poche ore dopo l’irruzione di gruppi di miliziani negli uffici di diverse organizzazioni internazionali in varie citta’, tra cui Baidoa, Kismayo, Merka. Nel mirino, anche l’Unicef, l’agenzia per l’infanzia dell’Onu, e l’Organizzazione mondiale per la sanita’ (Oms). Uomini armati, in un’operazione coordinata, hanno preso il controllo delle strutture, sequestrando computer, telefonini e altre attrezzature e intimando al personale presente di andare via.
“Sembra una campagna contro le agenzie umanitarie, le stanno chiudendo” ha confermato un residente della citta’ di Beledweyne, nella regione di Hiran. Un dipendente di una delle organizzazioni colpite a Dinsor, nella regione di Bay, ha sottolineato che non “e’ chiaro cosa vogliano fare, se intendano bloccare le attivita’ in maniera permanente”.
Fin dal 2009, gli Shebaab, testa di ponte di al Qaeda nella regione del Corno d’Africa, hanno messo al bando le agenzie umanitarie internazionali dai territori sotto il loro controllo, impedendo loro di soccorrere la popolazione. La situazione si e’ aggravata quest’anno a causa delle durissima carestia che ha colpita la zona: secondo le Nazioni Unite, almeno 250mila persone sono rischiano di morire di fame nel sud della Somalia. (AGI) Rmo