PAKISTAN: ALLARME RETE ONG ‘AGIRE’, L’INCUBO DELLA FAME AVANZA

(AGI) – Roma, 7 set. – Sono ormai 21 milioni le persone colpite dalle gravi inondazioni che stanno flagellando da settimane il Pakistan, 1.752 i morti accertati e 1.8 milioni le case distrutte: e ora l’incubo della fame avanza. A lanciare un grido d’allarme sull’emergenza cibo, piu’ ancora della diffusione di epidemie, e’ la rete di ong ‘Agire’. “Dopo piu’ di un mese dall’inizio delle alluvioni monsoniche, il Pakistan resta intrappolato in una tragedia umanitaria dalle proporzioni bibliche”, denuncia Marco Bertotto, direttore di Agire. “Nonostante la gravissima situazione, l’emergenza che sta colpendo il Paese sembra essere stata completamente dimenticata, al massimo se ne torna a parlare solo grazie ad una foto di bambini ricoperti di mosche con i loro biberon vuoti – pubblicata dal Guardian e ripresa oggi da alcuni quotidiani nazionali, spiega Bertotto. “Se in alcune zone del paese e’ ancora molto difficile raggiungere con i soccorsi tutte le comunita’ colpite, nelle regioni in cui l’acqua si sta ritirando dai campi gli operatori delle nostre ONG si sono trovati di fronte una situazione drammatica, anche dal punto di vista della sostenibilita’ alimentare”. Per questo, l’impegno delle ong non si limita alla distribuzione di aiuti salva-vita ma si orienta gia’ verso interventi di riabilitazione delle infrastrutture e ripristino della capacita’ produttiva locale. Per sostenere le 5 organizzazioni non governative di Agire impegnate nella risposta all’emergenza in Pakistan (ActionAid, Cesvi, Intersos, Save the Children e Vis), e’ stato lanciato un appello urgente di raccolta fondi cui si puo’ rispondere inviando – da cellulari TIM, Vodafone, Tre, Noverca e CoopVoce – un SMS da 2 euro al 45504, o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia. (AGI) Red/Gav