BOMBA REGGIO: DI LANDRO,FACCIO MIO DOVERE,VOGLIONO FARMELA PAGARE

(AGI) – Reggio Calabria, 26 ago. – “Contro di me, a partire dall’attentato a gennaio contro la Procura generale, c’e’ stata una tensione malevola e delittuosa crescente, da parte della criminalita’ organizzata, che si e’ personalizzata”. Lo ha detto ai giornalisti il procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, dopo la bomba ad alto potenziale fatta esplodere la scorsa notte contro la sua abitazione. “Vogliono farmela pagare, evidentemente – ha aggiunto – per il fatto che ho sempre ed in ogni circostanza fatto il mio dovere di magistrato”. Secondo Di Landro “dall’attentato del tre gennaio l’attenzione negativa nei miei confronti e’ aumentata sempre piu’ fino all’attentato della scorsa notte, che rappresenta il culmine di questa strategia. Evidentemente – ha proseguito – a qualcuno non sta bene che io abbia sempre agito senza infingimenti e sulla base di quella che ritenevo essere la verita’, rispettandola fino in fondo. Sono sempre stato in buona fede e ho sempre agito col massimo scrupolo, pur comprendendo che posso sbagliare anch’io, come tutti, ma sempre in buona fede. Una linea di condotta che ha sempre caratterizzato la mia gestione della Procura generale di Reggio Calabria, di cui ho assunto la guida nel novembre del 2009″. Il procuratore ha voluto precisare di essere “grato a quanti, soprattutto colleghi, mi stanno chiamando per esprimermi la loro solidarieta’. Il mio cellulare ed il mio telefono di casa, da quando si e’ diffusa la notizia, non smettono un attimo di squillare”. (AGI) Ros/Cli