INTERCETTAZIONI:BERLUSCONI, TUTTI SPIATI;CONSULTA E’ CONTRO DDL
(AGI) – Roma, 16 giu. – “Siamo tutti spiati in Italia. Ci sono circa 150mila telefoni sotto controllo”. Ed ancora: sono “7 milioni e mezzo di persone che possono essere intercettate”. Il Cavaliere ancora contro l’abuso dello strumento delle intercettazioni. All’assemblea della Confcommercio il presidente del Consiglio esordisce ricordando come sia stato ascoltato da una piccola procura di Trani per ben 18 volte. “E puntualmente queste intercettazioni vengono pubblicate sui giornali. Ci rendiamo tutti conto – continua Berlusconi – che cosi’ non puo’ essere un paese civile, non e’ vera democrazia. Tutti noi non tolleriamo piu’ questa situazione. Ditemi se e’ possibile andare avanti ed essere spiati tutti i giorni…”, si spazientisce il Cavaliere. “C’e’ una piccola lobby di magistrati e giornalisti che e’ contro” il disegno di legge del governo, dice il premier. “Eppure la legge e’ chiara, bisogna ribadire un principio fondamentale che fa parte del nostro diritto di liberta’”, osserva ancora il presidente del Consiglio.
“Noi abbiamo preparato il provvedimento in quattro mesi”, ma – racconta il Cavaliere – l’iter si e’ rivelato lunghissimo. “Ora si parla di metterlo in calendario per il mese di settembre, poi bisognera’ vedere se il Capo dello Stato riterra’ di poterla firmera’ e poi quando uscira’ ai pm della sinistra non piacera’ e si appelleranno alla Corte costituzionale che, come sento da molte parti, la abroghera’”, sottolinea il presidente del Consiglio. “Questa e’ la situazione del nostro Paese e questo vale in tutte le direzioni…”, conclude Berlusconi. (AGI) Gil