APPARECCHI ESTETICI PERICOLOSI, SEQUESTRI IN TUTTA ITALIA

(AGI) – Verona, 15 giu. – Sessanta pattuglie in tutta Italia, decine di perquisizioni: sgominata organizzazione italiana che immetteva nel mercato nazionale apparecchi irregolari, pericolosi per la salute, utilizzati per fini estetici, di provenienza cinese. Denunciati 5 responsabili e sequestrati 23.388 strumenti. E’ il risultato di una operazione della tenenza della guardia di finanza di Villafranca di Verona, mirata alla sicurezza sui prodotti e al contrasto dell’irregolare marchiatura “CE”, che ha permesso l’individuazione di un articolato sistema di frode e il sequestro di 23.466 di prodotti non conformi per un valore di mercato di circa 6 milioni di euro.

In base ai risultati di un’attivita’ di intelligence, le fiamme gialle di Villafranca di Verona, hanno avviato tempo fa una verifica nei confronti delle The wellCare Group srl e We Care Srl di via Negrelli, 4 a Sommacampagna, aziende specializzate nella produzione e commercializzazione di prodotti per l’estetica. Immediati i riscontri positivi: sin dall’accesso sono state sigillate 78 apparecchiature per la cura della persona di produzione cinese destinate a centri estetici italiani, con marchio “CE” non conforme. L’azienda, senza alcuna documentazione tecnica idonea a garantire la sicurezza dei prodotti, apponeva una marchiatura tale da far apparire gli apparecchi di produzione italiana e, soprattutto, senza alcuna prova o test tecnico, li immetteva sul mercato nazionale. L’unico “controllo” veniva effettuato dal magazziniere, con l’inserimento della presa elettrica e la verifica della corretta accensione. Ravvisato il pericolo per i clienti dei centri estetici che si fornivano dalla societa’ veronese, e’ scattata l’operazione a livello nazionale per l’immediato rintraccio degli strumenti che ha consentito il sequestro di 265 apparecchiature in altrettanti centri estetici italiani.

Palesi sia le violazioni alle direttive dell’Unione europea in materia di certificazione dei prodotti nonche’ le ripercussioni in termini di sicurezza sulle persone. Si tratta infatti di strumenti utilizzati per fini estetici con la produzione di “radio frequenze” che, se non accuratamente controllate, possono creare danni sul corpo. Nelle istruzioni delle apparecchiature, in particolare, si legge che: con il calore, si favorisce la riduzione degli inestetismi cutanei della cellulite e delle adiposita’ depositate tonificando e rigenerando i tessuti cutanei e riattivando la microcircolazione sanguigna e il drenaggio linfatico del metabolismo cellulare. (AGI)

(AGI) – Verona, 15 giu. – Con la collaborazione di un consulente tecnico nominato dalla procura della Repubblica di Verona, i finanzieri hanno ricostruito un articolato sistema di irregolare certificazione “CE”. Partendo proprio da un documento sequestrato alla The wellCare Group srl, e’ stata individuata la societa’ Skynet Italia Srl con sede in Sarzana (La Spezia) e unita’ operativa in Fiorano Modenese (Modena) che, attraverso numerosi siti internet, pubblicizzava la possibilita’ di regolarizzare merce di provenienza extra comunitaria in modo veloce ed economico. Per questo, si avvaleva della societa’ STN Servizi Tecnici Normativi sas di Milano con unita’ operativa in Corsico che, a sua volta, utilizzava la societa’ SQM Strumenti Qualita’ e Misure di Corsico e, in alcuni casi, la societa’ Prima Ricerca e Sviluppo Srl di Faloppio e Como.

Presso le societa’ perquisite gli uomini della tenenza di Villafranca di Verona hanno acquisito gli elementi probatori relativi ai reati di “frode contro l’industria nazionale”, “frode nell’esercizio del commercio” e “vendita di prodotti industriali con segni mendaci”. Inoltre, nella sede di Skynet Italia, sono stati sottoposti a sequestro 23.123 prodotti di elettronica di origine cinese (telecamere per circuiti di sicurezza, monitor per circuiti interni e altro materiale tecnologico per la sicurezza), pronti per essere immessi sul mercato nazionale con falsa marchiatura “CE”, ovvero muniti della sigla CE riferita all’acronimo “China Export”.

E’ stato, in definitiva, sgominato un gigantesco giro di sola carta, certificati e/o documenti redatti ciclostilati e denominati “fascicoli tecnici”, con i quali e’ stata giustificata l’introduzione illecita nel mercato nazionale di migliaia di prodotti di origine cinese. In questa prima fase sono state denunciate 5 persone, responsabili del reato di “frode nell’esercizio del commercio” e ” vendita di prodotti industriali con segni mendaci”. Tre dei cinque sono stati denunciati anche per i reati di “associazione per delinquere”, “adulterazione o contraffazione in danno della pubblica salute” e “frode contro l’industria nazionale”.

Il valore commerciale in acquisto delle apparecchiature per l’estetica dalla Cina era di poco piu’ di 700 euro, mentre la corrispondente vendita in Italia avveniva con una media di 12.000 euro. In alcuni casi, gli strumenti venivano concessi a noleggio al prezzo di 10.000 euro ogni sei mesi. Le indagini sono tuttora in corso per accertare quante imprese in Italia si sono servite di tale metodo per importare prodotti non conformi dalla Cina. (AGI) Com/Red