DENISE: NUOVA UDIENZA A MARSALA AL PROCESSO SU SEQUESTRO BIMBA
(AGI) – Trapani, 25 mag. – Alla presenza dell’imputata Jessica Pulizzi, che deve rispondere di concorso in rapimento di minore, i legali della difesa e della parte civile oltre ai pubblici ministeri, hanno avanzato l’elenco dei testimoni da ascoltare nel corso del dibattimento. Tra le obiezioni sollevate dall’avvocato Gioacchino Sbacchi che difende Jessica Pulizzi quella riguardante l’audizione di 4 investigatori che hanno curato le indagini nei giorni immediatamente succesivi il rapimento di Denise Pipitone. Secondo il legale di parte civile Giacomo Frazzitta che rappresenta la madre di Denise, Piera Maggio, si tratta invece di audizioni fondamentali perche’ soprattutto “il luogotenente Franco Di Pietra e l’ispettore capo della questura di Trapani Giovanna Picirillo possono riferire di una conversazione intercettata l’11 settembre 2004. Frazzitta ha anche chiesto l’ammissione di due intercettazioni ambientali: una del primo aprile 2005 nella quale la madre di Jessica Pulizzi, Anna Corona parla con la propria madre Antonietta Lo Cicero, “riguardo all’organizzazione di un possibile alibi per la notte tra l’1 e il 2 settembre 2004″; e l’altra del 30 marzo 2006 nella quale Jessica palrando al cellulare fa riferimento “al corpo del reato parlando di denise indicando il luogo dove era stata sistemata”. In apertura d’udienza il tribunale ha accolto la richiesta di parte civile di Piero Pulizzi, padre dell’imputata e padre naturale di Denise e ha anticipato le possibili prossime date del processo, proponendo alle parti udienze per i prossimi 14 giugno, 9 luglio e 12 ottobre. Il tribunale si e’ poi ritirato in camera di consiglio per decidere sulle richieste avanzate dalle parti. Piera Maggio ai giornalisti ha evidenziato che “si sta tenendo un processo per rapimento dove manca ancora la bambina rapita” precisando che nei confronti di Jessica Pulizzi “non provo nessun risentimento, il nulla”. La madre di Denise ha rivelato che nel corso dell’udienza con Jessica Pulizzi si e’ scambiata “qualche sguardo, ma neanche una parola; Io l’ho guardata – spiega – e lei ha voltato lo sguardo”. Il tribunale attualmente si e’ ritirato in camera di consiglio per decidere sulle richieste avanzate dalle parti. (AGI) Cli/Pa/Mrg/Mzu