RICICLAGGIO: BOTTA E RISPOSTA TELECOM-CONSUMATORI

(AGI) – Roma, 4 mar. – Botta e risposta tra Telecom e le associazioni dei consumatori, che sollecitano una verifica all’interno dell’azienda su possibili collusioni nell’inchiesta sul riciclaggio che ha visto coinvolta Telecom Italia Sparkle.

Telecom ha gia’ deliberato di conferire ad un terzo indipendente il compito di verifica e di riorganizzazione: lo fanno presente fonti della stessa azienda interpellate sui rilievi mossi dai consumatori alla lettera dell’ad Bernabe’ ai dipendenti.

Le associazioni dei consumatori avevano infatti rilevato che nella lettera inviata dall’ad Franco Bernabe’ ai dipendenti – in cui, tra l’altro, il manager condivide il turbamento per il clamore suscitato dal coinvolgimento nell’inchiesta di riciclaggio per Telecom Italia Sparkle – manca un ‘comma’ fondamentale. A loro giudizio, infatti, “e’ indispensabile una verifica interna rigorosa e tempestiva, al fine di individuare ed espellere tutti coloro che sono stati collusi nella vergognosa vicenda dei ‘furbetti del telefonino’, sotto esame della Procura di Roma, che ha comportato gravi danni non solo per i consumatori, ma anche per i risparmiatori che hanno investito su tale azienda”.

Per l’azienda, per le risposte a proposito del “comma” “e’ sufficiente leggere quanto gia’ detto nella nota dello scorso 2 marzo in cui si comunicava che il Cda della controllata “ha gia’ deliberato di conferire ad un terzo indipendente, dotato dei necessari requisiti di competenza e professionalita’, l’incarico, tra l’altro, di svolgere una verifica del sistema di controllo interno e del Modello Organizzativo 231″.

“Inoltre i dipendenti indagati sono stati tutti sospesi in via cautelare”, proseguono sempre le fonti precisando che “gli indagati che all’epoca dei fatti ricoprivano la carica di amministratori in Telecom Italia Sparkle, hanno nel frattempo lasciato il Gruppo”. (AGI) Red/Pit