FAIDA GARGANO: MOGLIE E MADRE VITTIMA, IO SO CHI SONO ASSASSINI
(AGI) – Foggia, 1 mar. – “Dopo nove anni posso finalmente portare un fiore a mio marito e a mio figlio”. Cosi Rosa Trombetta, 52 anni, commenta la notizia che due dei tre corpi trovati all’interno della Grotta di Zazzano, nelle campagne di San Marco in Lamis (Fg), sono di suo marito Michele Russo e di suo figlio Matteo, vittime della lupara bianca. I due scomparvero il 2 novembre 2001: nella loro azienda agricola, in localita’ San Giovanni in Piano, nelle campagne di Apricena, gli investigatori trovarono la loro auto, i telefoni cellulari e altri oggetti personali. “Li’, in quella grotta – ha detto ancora Rosa Trombetta – non li avrebbe trovati nessuno. Per questo credo che Dio ci ha messo la mano e li ha fatti ritrovare. Io so chi sono gli assassini e non li perdonera’ mai. Io non sono Dio e non li perdono. Ma ora chiedo ancora piu’ che mai giustizia”. Secondo gli investigatori i Russo furono uccisi da Vincenzo e Giuseppe Padula, due fratelli di Apricena, che sono stati condannati all’ergastolo anche se si dichiarano innocenti ed estranei ai fatti.(AGI) Cli/Tib