UCCISO CON 50 COLTELLATE: LAUDATI, INDAGINE “DA MANUALE”

(AGI) – Bari, 12 feb. – Il Procuratore capo ha quindi spiegato che gli investigatori hanno scavato nella vita della vittima, nelle sue frequentazioni e cosi’ sono risaliti al ragazzo. “Un ragazzo giovane, diplomato, con famiglia normale, che, convocato dagli investigatori per la contestazione di alcune circostanze, ha dapprima negato, poi si e’ trovato di fronte a circostanze evidenti, come un’orma di un piede, e cosi’ ieri sono state effetuate delle verifiche anche sull’ultima telefonata fatta dal telefonino della vittima, avvenuta a delitto gia’ avvenuto”. “Di fronte ad una serie di contestazioni, il ragazzo ha quindi confessato. Un fatto -ha evidenziato Laudati- che ha una fortissima sproporzione, tra l’evento che si e’ verificato e quello che l’ha causato: relazioni di tipo occasionale, ma la giustificazione data, che a nostro giudizio e’ assolutamente convincente, e’ che il tutto e’ stato determinato da un abuso di cocaina, che e’ stato fatto prima di questo incontro”. “Nella nostra societa’ i ragazzi fanno spesso uso di cocaina, le relazioni interpersonali, probabilmente per il piacere della trasgressione, sono sempre piu’ spinte, e questa -ha concluso il Procuratore Capo di Bari- e’ l’altra faccia di alcuni ambienti, soprattuto delle citta’ ricche, che piu’ diventano evolute, piu’ pagano il prezzo, perche’ i comportamenti sono in qualche modo deviati”. (AGI) Tib