AEROPORTI: RADIOLOGI, RISCHI DA BODY SCANNER? VALUTEREMO

(AGI) – Roma, 7 gen. – I body scanner negli aeroporti possono costituire, con le loro radiazioni, un pericolo per la salute? “Dai nostri dati sembra che i raggi siano a un’intensita’ cosi’ bassa da escludere a priori particolari pericoli, ma dobbiamo valutare con attenzione”. Il presidente della societa’ italiana di radiologia medica (Sirm), Alfredo Siani, spiega che “non dobbiamo lanciare inutili allarmismi, ma neanche mandare i cittadini allo sbaraglio. Vogliamo approfondire il problema con un’apposita commissione di studio per capire come vengono allestite le attrezzature e l’effettiva intensita’ dei raggi cui verranno sottoposti i passeggeri, con un occhio particolare ai possibili rischi per bambini e donne incinte”. D’altra parte, spiega il radiologo interpellato dall’Agi, “lo scanner a raggi X emette radiazioni a bassa intensita’, pari alle radiazioni cosmiche assorbite dal passeggero di un volo intercontinentale per tre ore, e fornisce un’immagine tridimensionale di tutto il corpo. Le radiazioni sono cosi’ basse che l’immagine si ferma alla superficie del corpo, non arriva allo scheletro come le lastre che facciamo noi. Serve solo a vedere se il passeggero ha addosso proiettili, pistole o polveri infiammabili”. In quanto tale, insomma, “questa tipologia di body scanner, cosi’ come quella a onde radio usata negli Stati Uniti, che e’ 10.000 volte inferiore all’intensita’ di un telefonino, non dovrebbe presentare particolari rischi, ma noi come societa’ scientifica vigileremo e approfondiremo il problema”. (AGI) Pgi