SALDI: CONSUMATORI, SPESE SI RIDURRANNO DEL 5%

(AGI) – Roma, 28 dic. – Solo il 45% delle famiglie italiane sara’ interessato dai saldi che, oltretutto, vedranno una riduzione di circa il 5%. E’ quanto prevede l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori secondo cui “sarebbe stato piu’ sensato anticiparli, vista la grave situazione economica in cui versa il nostro Paese e la drastica riduzione del potere di acquisto delle famiglie”.

Numeri alla mano, solo 10 milioni e 800 mila famiglie saranno interessate dai saldi attuali, pari al 45% delle stesse.

Secondo l’indagine, “malgrado molte famiglie, a causa della profonda crisi economica, abbiano rinviato gli acquisti al periodo dei saldi, questi ultimi non decolleranno rispetto al 2008 ed anzi, registreranno registreranno una ulteriore riduzione del 5%”. Come le spese natalizie sono crollate di oltre 2 miliardi, cosi’, la spesa per saldi si attestera’, rispetto al 2008, a circa 3 miliardi e 257 milioni di Euro, cioe’ il 5% in meno. Con una spesa di 311 Euro per ogni famiglia coinvolta, pari a 118 Euro pro capite.

La raccomandazione piu’ importante da parte delle associazioni dei consumatori e’ quella di “verificare oggi, prima della partenza dei saldi, il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile, anche fotografandolo con il telefono cellulare per avere una testimonianza certa. Solo in questo modo sara’ possibile valutarne la reale convenienza”. Altri consigli: ” Diffidate dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non vi consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%; i prodotti venduti a saldo devono essere si’ di fine stagione, ma di questa stagione, non di quelle passate! La merce di risulta o di magazzino non puo’ essere mescolata con i prodotti in saldo, ma dovra’ essere venduta separatamente; occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto; non esiste l’obbligo di far provare i capi, cio’ e’ a discrezione del negoziante. Il nostro consiglio e’, comunque, quello di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che si possono solo guardare ma non provare; i commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat; conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sara’ prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato; problemi o “bufale” devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad una associazione dei consumatori”. (AGI) Pit