DONNA UCCISA A VARESE: IMBIANCHINO FU INDAGATO PER MORTE MOGLIE

(AGI) – Varese, 26 nov. – Nessuna conferma, al momento, sull’eventuale coinvolgimento di una seconda persona. Nessuna smentita, pero’. Il Procuratore capo Maurizio Grigo, comunque, ha detto: “Siamo in una fase delicata e improntante di una difficile inchiesta” e che si e’ aggiunta “una virgola importante”. Mentre “il punto” secondo il Questore Marcello Cardona, “sara’ messo soltanto alla fine del processo”.

Nessun commento dal sostituto procuratore Luca Petrucci, titolare dell’inchiesta. L’uomo era un vecchio conoscente di Carla Molinari e per questo gli investigatori della Squadra Mobile diretta da Sebastiano Bartolotta stanno approfondendo i rapporti che v’erano fra vittima e presunto carnefice. Controi di lui vi sarebbero prove particolarmente compromettenti: le impronte di scarpe da ginnastica numero 38/38 trovate nella villetta di via Diaze che dovranno essere comparate con le calzature del 58enne e gli spostamenti del suo telefono cellulare. Inoltre gli sarebbero stati riscontrati graffi sul volto che potrebbero essere i segni di una colluttazione con la pensionata.

Cosi’ fosse si motiverebbe l’amputazione delle mani: sotto le unghie dell’82enne la ‘firma’ dell’assassino che l’ha soffocata, accoltellata 15 volte (tra schiena e addome) per poi quasi decapitarla. Da trovare ancora le mani, come le armi usate. (AGI) Cli/Va/Sab