INTERNET: ROSARIO DIGITALE,CI SI CONNETTE E ARRIVANO I MISTERI

(AGI) – Loreto, 19 nov. – Arriva il rosario digitale, “un supporto che conduce il fedele a recitare il Santo Rosario e a immergersi realmente nella meditazione dei misteri” della fede cristiana. Lo scopo dichiarato e’ “far sentire chi prega parte di una Web Community e per far riscoprire la preghiera di gruppo”. Infatti, “connettendosi alla piattaforma digitale, le persone sole, o impegnate in lunghi viaggi, possono trovare altri fedeli impegnati nella recita del Santo Rosario e unirsi a loro”. E se un “navigatore” vi si imbatte su Internet, puo’ servire a far nascere in lui l’interesse per questa antica – fu introdotta nel ‘600 dai domenicani – e sempre attuale preghiera che Papa Wojtyla rilancio’ nel 2002 aggiungendo ai misteri tradizionali (gaudiosi, dolorosi e gloriosi) anche i nuovi “misteri luminosi”.

L’iniziativa e’ stata presentata nell’ambito del Convegno “Fede e Tecnologia: una convergenza a sostegno della preghiera”, organizzato dalla Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa di Loreto e tenutosi oggi nel Palazzo Apostolico della citta’ santuario delle Marche.

“Si tratta di un innovativo progetto digitale di supporto alla fede, concepito per mettere contemporaneamente in contatto piu’ persone e dar loro la possibilita’ di aggregarsi in gruppi di preghiera”, spiega Vincenzo Coccoli leader del progetto e CEO del gruppo Moretechnology. Accessibile gratuitamente all’indirizzo www.prexcommunion.com e a pagamento dai cellulari piu’ evoluti o dagli Smart-Phone, consente di recitare insieme ad altri il Santo Rosario. Il singolo fedele si sente cosi’ parte di una comunita’ che prega insieme in uno scenario mondiale: puo’ pregare con i propri amici ma anche con persone distanti migliaia di chilometri da lui per una stessa intenzione.

Il nuovo portale e’ definito anche “Social network della preghiera”, perche’ forma comunita’ virtuali che condividono tra loro non solo la preghiera ma anche temi di discussione, e permette di scambiarsi testi, documenti e foto, impostare calendari di eventi religiosi, pianificare incontri fisici di preghiera comunitaria e connettersi ad altri social network, come Facebook o Twitter per esempio. (AGI)

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