SALUTE: RICOSTRUITO TESSUTO ERETTILE MASCHILE

EMBARGO ALLE ORE 22.00 (AGI) – Boston, 9 nov. – Ricercatori americani sono riusciti a rigenerare il tessuto erettile di un pene animale. E’ la prima volta in assoluto. A riuscire a portare a termine l’esperimento sono stati i ricercatori della Wake Forest University Baptist Medical Center per la Medicina Rigenerativa che hanno pubblicato i risultati delle loro ricerche sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Sono gli stessi ricercatori che alcuni anni fa sono riusciti a ricreare in laboratorio, attranerso tecniche di ingegneria cellulare alcune vesciche umane che sono poi state trapiantate in giovani pazienti. Per ora la ricostruzione dei tessuti erettili del pene e’ stata condotta solo su cavie animali, conigli, ma al termine dell’operazione le cavie avevano ristabilito la loro capacita’ riproduttiva ed erano riusciti ad avere dei figli. ‘Ulteriori studi sono necessari, ovviamente, ma i nostri risultati sono incoraggianti e suggeriscono che la tecnologia ha un potenziale notevole per i pazienti che hanno bisogno di ricostruzione del pene’, ha detto Anthony Atala,direttore dell’Istituto. ‘La nostra speranza e’ che i pazienti con anomalie congenite, il cancro del pene, le lesioni traumatiche e alcuni casi di disfunzione erettile potranno beneficiare di questa tecnologia in futuro’. Fino ad oggi ricostruire i tessuti erettili del pene danneggiati o malati e’ sempre stata una sfida a causa della struttura unica del tessuto e della sua funzione complessa. Non esiste alcuna possibilita’ di sostituzione di questo tessuto che permette la normale funzione sessuale. Diversi interventi sono stati tentati, tra cui anche l’inserimento di protesi di silicone, ma nessuno e’ riuscito a ripristinare la naturale funzione erettile di questi tessuti. Gli scienziati hanno prima raccolto delle cellule muscolari lisce e cellule endoteliali, lo stesso tipo di cellule che compongono i vasi sanguigni, dal tessuto erettile degli animali ‘. Queste cellule sono state fatte moltiplicare in laboratorio. Utilizzando un processo in due fasi, le cellule sono state iniettate in un supporto tridimensionale. Dopo appena un mese dall’inserimento del supporto nel pene dell’animale sono cominciate a svilupparsi sia la muscolatura che i vasi sanguigni. ‘Questi risultati sono incoraggianti’, ha detto Atala. ‘Indicano la possibilita’ di utilizzare queste stesse tecniche anche negli uomini che richiedono procedure ricostruttive e epr i quali attualmente non ci sono prospettive terapeutiche valide’. (AGI)

Red