TECNOLOGIA: “PADRE” DEL CELLULARE, OGGI SONO TROPPO COMPLICATI
(AGI) – Londra, 6 nov. – I cellulari sono diventati troppo complicati: parola dell’inventore del telefonino (all’epoca di oltre un chilo) che il 3 aprile del 1973 fece la prima chiamata ’senza fili’ da un’affolata via di Manhattan.
L’80enne Martin Cooper, ex ingegnere della Motorola, ha spiegato che oggi i nuovi cellulari tentano di fare “troppe cose insieme e non ne fanno bene nessuna”. “Nel nostro futuro credo che ci saranno strumenti specifici che si focalizzeranno su una sola cosa e cio’ migliorera’ le nostre vite”, ha spiegato Cooper nel corso di una conferenza a Madrid.
Il primo cellulare, ha ricordato con un accenno di nostalgia, “pesava oltre un chilo e potevi parlarci solo per 20 minuti poiche’ si scaricava la batteria e non riuscivi piu’ a tenerlo sollevato”. Ma mentre il ‘papa’ del cellulare esprime le sue forti perplessita’, i produttori continuano a fabbricare modelli sempre piu’ tecnologici, come richiede il mercato. Basta pensare che la vendita di ’smartphone’ (telefoni ad alto livello di multimedialita’) lo scorso anno e’ aumentata del 140% in Paesi quali Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania e Spagna (dati Gfk pubblicati dal Daily Telegraph), mentre e’ sceso del 10% il commercio dei modelli tradizionali (solo chiamate ed sms) che stanno via via scomparendo.
Intanto, per stare al passo con i tempi, la Motorola ha lanciato sul mercato il suo primo modello di smartphone ‘Android’, il sistema operativo open-source della Google gia’ installato sugli Htc. (AGI) Bag