RISPARMIO: ACRI, CRISI COLPISCE CONSUMI; SI SALVA IL CELLULARE
(AGI) – Roma, 28 ott. – La crisi colpisce le abitudini di spesa degli italiani con l’eccezione del telefonino. Il dato emerge dalla tradizionale indagine condotta da Acri e Ipsos in occasione della 85/esima Giornata mondiale del risparmio da cui si evidenzia anche che il cittadino preferisce guardare al futuro piuttosto che concentrarsi sull’oggi. La situazione di crisi, che per gli italiani dura ormai da diversi anni, ha un forte effetto sulle abitudini di consumo. Pare essersi ormai completata la metamorfosi del consumatore, che ha abbandonato vecchie consuetudini per cercare un nuovo equilibrio nel paniere: in nessuna categoria di prodotti si registra pero’ un incremento significativo di consumo.
Rimangono forti le riduzioni attuate da coloro che hanno visto peggiorare il proprio tenore di vita, con una stabilita’ solo per il consumo di telefonia. Coloro che hanno sperimentato qualche difficolta’ mantengono costante anche il consumo di prodotti alimentari e per la casa, mentre hanno ridotto (a differenza del 2008) sia il consumo di prodotti di elettronica sia le spese legate all’auto e agli spostamenti.
Sembrano avere calmierato i propri consumi anche coloro che non hanno subito serie conseguenze dalla crisi, specie sulla casa, su viaggi e vacanze, cura della persona, spese legate all’auto e agli spostamenti: costoro hanno al contempo molto aumentato le spese per l’elettronica e la telefonia.
La crisi attuale sembra anche aver indotto una maggiore progettualita’ nella vita dei cittadini: se nel 2003 (dopo l’11 settembre ed il crack Enron) il 52% degli italiani riteneva fosse meglio dedicarsi all’oggi e solo il 42% al futuro, oggi le percentuali si sono piu’ che rovesciate. Il 55% dei cittadini pensa di investire sul futuro, mentre solo il 40% ritiene sia piu’ utile concentrarsi sul “carpe diem”. (AGI)
Gin