BULLISMO: LO PSICOLOGO, CON NUOVE TECNOLOGIE COINVOLGE TUTTI

(AGI) – Milano 22 ott. – Non solo il bullo e la sua vittima, ma la classe, il gruppo, la comitiva, ovvero il pubblico. Con il cattivo utilizzo delle nuove tecnologie, telefonia mobile e Internet, il fenomeno del bullismo sta assumendo una dimensione diversa, estesa al gruppo, per la quale si e’ reso necessario coniare il termine di ‘cyberbullismo’. A Milano, dove e’ iniziato oggi un convegno dedicato al tema voluto dal ministero dell’Istruzione, Nicola Iannaccone, psicologo presso l’Asl di Milano e coordinatore cittadino del progetto ‘Stop al bullismo. Strategie per ridurre i comportamenti aggressivi e passivi in ambito scolastico’, insiste su questo aspetto: “di fronte ad un atto di bullismo il gruppo deve fermarsi perche’ non si tratta piu’ di una questione tra bullo e vittima. Il bullo ha bisogno del pubblico e il fenomeno ha quindi una rilevanza all’interno del gruppo”. Le tecnologie della comunicazione hanno reso piu’ facile questa amplificazione dei comportamenti ma, fa notare Iannaccone, aiutano anche ad intervenire: “il messaggio sul cellulare, il video su Internet aiutano a non dimenticare. Sono tracce che non permettono piu’ che il semplice silenzio della vittima lasci il bullo impunito”. Sul fenomeno specifico del cyberbullismo, Iannaccone ha curato, insieme al Gruppo Buongiorno attivo nel mercato del digital entertainment, un libro destinato ai ragazzi, agli insegnanti e ai loro genitori: ‘Stop al Cyberbullismo’ e’ una guida ad un uso corretto degli strumenti di collaborazione che si basa proprio sulla convinzione che il bullismo non sia un problema di singoli stundenti ma il risultato di un’interazione sociale’. (AGI)

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