CONTRAFFAZIONE:GDF PERUGIA SEQUESTRA 9197 PRODOTTI,29 DENUNCE

(AGI) – Perugia, 28 ago – Seguendo le mosse di un 46enne campano, residente in provincia di Siena ed operante nel perugino, dove vendeva capi d’abbigliamento dai marchi contraffatti, la Guardia di Finanza di Perugia ha smantellato un’organizzazione e sequestrato 9.197 articoli, tra capi di abbigliamento, calzature, borse, orologi e telefoni cellulari di ultima generazione, per un valore sul percato superiore a 250.000 euro. Complessivamente sono 29 le persone denunciate, quasi tutte con precedenti specifici che all’interno del sodalizio si occupavano dell’approvvigionamento e della commercializzazione dei prodotti illegali. Per 4 di loro e’ scattata l’accusa di associazione a delinquere. Teatro dell’operazione le province di Perugia, Terni, Rieti, Siena e Lecce, ma l’attivita’ si spingeva fino a Vicenza, Venezia e Brescia. L’indagine e’ stata avviata qualche mese fa e, proprio approfondendo il profilo del soggetto campano, i finanzieri hanno ricostruito le posizioni di tutte le persone coinvolte attribuendo al principale indagato responsabilita’ penali quale ‘fornitore’ di vestiario ed articoli di telefonia illegali, per decine di esercizi commerciali e di privati cittadini dislocati in Italia Centrale. Il 40enne si avvaleva anche dell’opera di una sorta di sub agenti, identificati in 2 maghrebini che avevano il compito di proporre i prodotti nelle province del Nord Est. Lo stratagemma inventato dall’organizzazione per non incappare in possibili controlli era quello di far visionare preventivamente ai clienti dei ‘campionari fotografici’ con gli articoli a disposizione che soltanto dopo il perfezionamento delle ordinazioni venivano recapitati al domicilio dei richiedenti tramite ignari corrieri. Il blitz scattato per smantellare il traffico illecito ha impegnato oltre 100 finanzieri che hanno eseguito numerose perquisizioni, disposte dal PM del tribunale di Perugia Claudio Cicchella che ha coordinato l’indagine. Tra i deferiti all’autorita’ giudiziaria ci sono 10 residenti in Provincia di Perugia, 6 sono i negozi del perugino coinvolti e sui quali incombe il rischio di una sanzione fino a 1 mln di euro e la confisca amministrativa del negozio.

Gli inquirenti stanno valutando le posizioni fiscali dei denunciati e delle societa’; il tutto in un’ottica, spiega una nota delle Fiamme Gialle, di inasprimento delle norme contro il ‘falso’ a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 99 del 23 luglio 2009, la c.d. legge a tutela del made in Italy, secondo la quale anche l’acquirente di prodotti contraffatti rischia una sanzione fino a 7000 euro. (AGI)

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