MOBBING: VESSAZIONI A INGEGNERE, CHIESTO PROCESSO A MILANO

(AGI) – Milano, 27 mag. – Per 10 anni avrebbero mobbizzato un ingegnere informatico milanese obbligandolo a lavorare da solo, senza internet, vicino agli spogliatoi e alla mensa della sede aziendale. Per questo la procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per un dirigente e due responsabili dell’Aem (ora A2A), l’azienda energetica milanese, accusati di maltrattamenti. Secondo il pm Piero Basilone, Mauro B., dirigente e responsabile del personale, e Massimo T. ed Emilio V., responsabili della produzione, avrebbero portato avanti dal ‘99 allo scorso anno – si legge nel capo di imputazione – “una condotta abituale, ripetuta e sistematica di vessazioni, prevaricazioni e umiliazioni” nei confronti di Salvatore M., ingegnere informatico di 64 anni. Nell’ambito di un piu’ ampio piano di riduzione del personale, il dipendente, responsabile del settore sviluppo, sarebbe stato ridotto in una condizione di “stress da non lavoro” da cui sarebbero derivati “disturbi psichici”. Avrebbe subito lo “smantellamento” di due uffici, quello della sede milanese e quello di Cassano d’Adda, dove era stato trasferito, e avrebbe lavorato per anni in un “piano isolato riservato a spogliatoi e refettorio”, senza cellulare, stampante o altri supporti tecnici, ne’ collaboratori. L’udienza preliminare si terra’ il 30 settembre davanti al gup Mariolina Panasiti. (AGI)

Cli/Car