CRISI: UE, TLC CONTINUANO A CRESCERE E ITALIA E’ IN TESTA
(AGI) – Bruxelles, 25 mar. – Con introiti per 43,7 miliardi nel 2008, l’Italia ha registrato un calo dell’1,08%, mentre la fattura media ha registrato uno dei cali piu’ significativi in Europa: dai 31,18 euro nel 2007 ai 19 nel 2008. Nel 2008 il mercato della telefonia mobile e’ rimasto il segmento piu’ dinamico delle telecomunicazioni nell’UE. La quota media di mercato dei principali operatori e’ scesa del 3% circa nello scorso anno, il che vuol dire piu’ concorrenza.
Il numero di collegamenti Internet fissi a banda larga nell’UE continua ad aumentare: 14 milioni in piu’ nel 2008, oltre 114 milioni in totale, con un tasso di penetrazione del 22%, del 19 in Italia. Danimarca e Paesi Bassi detengono il primato mondiale della banda larga, con un tasso di penetrazione superiore al 35% della popolazione superando gli Stati Uniti, che nel luglio 2008 raggiungevano solo il 25%. Anche la banda larga mobile e’ in pieno decollo, con un numero di collegamenti attualmente pari al 13% della popolazione dell’UE, ed un tasso di penetrazione del 2,8% nell’UE e del 2,9% in Italia.
“L’Europa e’ il continente delle comunicazioni mobili, con una diffusione crescente dei telefoni cellulari e dei servizi mobili a banda larga. Nonostante la crisi economica mondiale, gli europei comunicano piu’ che mai tramite cellulare e Internet. E’ una buona notizia per un settore che puo’ aiutare l’Europa a sfidare la recessione”, ha dichiarato la commissaria UE alle telecomunicazioni Viviane Reding. “Ma non possiamo dormire sugli allori. Dobbiamo consolidare l’indipendenza delle autorita’ di regolamentazione. Occorre anche – ha proseguito – una concorrenza piu’ leale tra operatori fissi e mobili, per realizzare una maggiore convergenza tra telefonia fissa e mobile. (AGI)
Mpa