MEREDITH:EX CAPO MOBILE, TELEFONI IMPUTATI SI SPENSERO INSIEME

(AGI) – Perugia, 27 feb. – In particolare l’allora dirigente della squadra mobile di Perugia ha riferito in aula che sono stati due gli accessi nella casa del delitto da parte degli investigatori, prima del ritrovamento del gancetto di reggiseno della vittima sul quale la polizia scientifica ha isolato tracce di dna di Raffaele Sollecito. Profazio ha anche spiegato che durante i vari accessi, alcuni oggetti sono stati spostati nel corso delle perquisizioni. Accessi comunque avvenuti con l’utilizzo di calzari e guanti da parte degli agenti. La difesa di Raffaele Sollecito ha sempre sostenuto l’ipotesi di una contaminazione accidentale del gancetto di reggiseno sequestrato nella casa e sul quale e’ stato rinvenuto il dna di Sollecito. (AGI)

Cli/Pg/Dos