ANNO GIUDIZIARIO:CATANIA,PIU’INTERCETTAZIONI MA NON PIU’ SPESE
(AGI) – Catania, 31 gen. – Le Procure della Repubblica ed i Tribunali penali del distretto giudiziario di Catania hanno segnalato che “tra le fonti di prova non dichiarative, mantengono primaria rilevanza gli esiti delle intercettazioni telefoniche ed ambientali”. Lo ha detto il presidente della Corte di Appello di Catania, Guido Marletta, nella relazione inaugurale dell’anno giudiziario. Le intercettazioni ambientali, ha aggiunto, “ove espletate in un adeguato contesto investigativo, risultano idonee a fornire decisivi elementi di prova, mentre le prime, ormai maggiormente dirette sulla telefonia cellulare, consentono comunque di documentare la posizione geografica dei soggetti controllati, il che rappresenta un elemento di valenza spesso pari, e talvolta superiore, agli stessi contenuti delle conversazioni intercettate”. Benche’ quasi tutte le Procure abbiano registrato un incremento delle intercettazioni telefoniche ed ambientali, ha poi rilevato Marletta, “non e’ aumentato l’ammontare finale dei costi, dal momento che si e’ riusciti ad ottenere condizioni economiche piu’ vantaggiose che hanno addirittura determinato una considerevole contrazione della spesa rispetto a quella dell’anno precedente”. (AGI)
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