MINORI: POLIZIA POSTALE, CRESCONO RISCHI ADESCAMENTO ON LINE

(AGI) – Roma, 28 gen. – Chat room, programmi di instant messaging, giochi web e spazi di social networking come Myspace e Faceboook “espongono sempre di piu’ i nostri ragazzi al rischio dell’adescamento on line, quello che in termine tecnico e’ conosciuto come groming”. A lanciare l’allarme e’ Diego Buso, responsabile della Direzione investigativa della Polizia postale e delle comunicazioni, intervenuto al lancio di una campagna – promossa in collaborazione con il Moige e tesa proprio a mettere in guardia dalle eventuali “trappole della rete” genitori e ragazzi.

Il grooming – che ha tra i suoi “media” piu’ insidiosi, vista la capillare diffusione dei cellulari tra i giovanissimi, anche sms e mms – mira a portare passo dopo passo la potenziale vittima a superare le sue iniziali diffidenze e a stabuilire un rapporto di fiducia con il potenziale “abusante”: obiettivo di quest’ultimo e’ acquisire dati personali come nome, indirizzo, numero di telefono, anche in funzione di eventuali, successivi contatti e violenze fisiche. “Rischi concreti su questo fronte, arrivano anche dal file sharing – avverte Buso – e dai rispettivi software di condivisione dei file musicali, sempre piu’ diffusi tra i giovanissimi”: nel nostro paese, il grooming “manca ancora di una definizione legislativa, ma sono in fase di discussione alcuni ddl che dovrebbero configurarlo come reato”.

Dal 1998 ad oggi, la Polizia postale e delle comnicazioni ha dedicato un’attenzione crescente alla rete e ai cybercrimes: 293.204 i siti monitorati, 10.977 quelli pedopornografici segnalati all’estero e 177 quelli chiusi in Italia. Nel bilancio, anche 3.978 perquisizioni, 4.465 denunciati e 238 arresti. (AGI)

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