SALDI: CONSUMATORI, STAGIONE FREDDA; SPESA A PICCO DEL 30%
(AGI)- Roma, 27 dic. – Sara’ una stagione di saldi “molto fredda”, all’insegna di una maggiore cautela e prudenza da parte delle famiglie, quella che prendera’ il via il 2 gennaio. Solo 10 milioni e 800 mila famiglie, pari al 45%, saranno interessate a fare acquisti e la spesa per saldi si attestera’, rispetto al 2008, anziche’ a 4 miliardi e 932 milioni di euro a circa 3 miliardi e 428 milioni, cioe’ il 30% in meno. E’ questa la stima dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori alla luce dell’andamento delle vendite natalizie. Malgrado molte famiglie, spiegano i consumatori, “a causa della profonda crisi economica, abbiano rinviato gli acquisti al periodo dei saldi, questi ultimi subiranno un vero e proprio collasso”. Secondo Federconsumatori la spesa per ogni famiglia sara’ di 317 euro, pari a 122 euro pro capite. La raccomandazione piu’ importante che l’associazione rivolge ai consumatori che, comunque, si apprestano ad effettuare i propri acquisti in saldo e’ “di verificare oggi, prima della partenza dei saldi, il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile, anche fotografandolo con il telefono cellulare per avere una testimonianza certa. Solo in questo modo sara’ possibile valutarne la reale convenienza”. Ecco alcuni preziosi consigli di Adusbef e Federconsumatori per orientarsi negli acquisti in saldo: – non fermatevi mai davanti alla prima vetrina, girate piu’ negozi, confrontate i prezzi e, in ogni caso, orientatevi verso beni o prodotti che vi servono veramente; – diffidate dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non vi consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%; – i prodotti venduti a saldo devono essere si’ di fine stagione, ma di questa stagione, non di quelle passate, la merce di risulta o di magazzino non puo’ essere mescolata con i prodotti in saldo, ma dovra’ essere venduta separatamente; – occhio al cartellino,su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente e in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto; – non esiste l’obbligo di far provare i capi, cio’ e’ a discrezione del negoziante ma comunque diffidare nel caso di capi di abbigliamento che si possono solo guardare ma non provare; – i commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat;- conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto che sara’ prezioso in caso di merce fallata o non ‘conforme’, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato; – problemi o ‘bufale’ devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad una associazione dei consumatori. (AGI)
Gio