GARANTE PRIVACY: DISPERSI, SI’ PUO’ LOCALIZZARE LORO CELLULARE

(AGI) – Roma, 24 dic. – Sara’ piu’ facile rintracciare le persone disperse in montagna, almeno quelle che portano con se’ un cellulare. Il Garante privacy ha chiarito che gli organismi di soccorso possono ottenere dalle societa’ telefoniche i dati relativi alla posizione delle persone in pericolo di vita per le quali siano state attivate formalmente le ricerche.

Il Soccorso alpino (Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, Cnsas) che ha spesso la concreta necessita’ di localizzare con urgenza una persona dispersa, potra’ dunque avvalersi della possibilita’ di utilizzare piu’ rapidamente informazioni concernenti i ponti e le celle attivate o “agganciate” dal telefono mobile della persona dispersa.

L’Autorita’ e’ intervenuta a chiarire che il Codice della privacy, nel caso vi sia la necessita’ di salvaguardare la vita o l’incolumita’ di una persona, consente alla societa’ telefonica di comunicare i dati all’organismo di soccorso, anche senza il consenso dell’interessato.

Il provvedimento dell’Autorita’ e’ stato adottato a seguito delle richieste provenienti da diversi Comuni che avevano rappresentato la necessita’ di poter disporre di queste informazioni. Pur riguardando il Soccorso alpino, il provvedimento afferma principi suscettibili di essere applicati, con le dovute cautele, anche in altri casi di soccorso.

I dati dovranno essere utilizzati dagli organismi di soccorso solo per lo scopo di ricerca e soccorso della persona dispersa.

Per quanto riguarda le chiamate di emergenza, l’Autorita’ ha inoltre ricordato che i servizi abilitati a ricevere questo tipo di chiamate possono comunque trattare i dati relativi all’ubicazione dei telefoni relativi a chi chiama, anche quando l’utente o l’abbonato abbiano gia’ rifiutato o omesso di prestare il consenso. Per assicurare la massima diffusione del provvedimento (di cui e’ stato relatore Giuseppe Fortunato) tra i soggetti interessati, l’Autorita’ ha disposto l’invio, oltre che ai Comuni interessati, anche ai principali operatori di telefonia mobile. (AGI)

Red