MEDIA E MINORI: STUDENTI BOCCIANO INFORMAZIONE,SCUOLA,POLITICA
(AGI) – Roma, 15 dic. – Dalle risposte di ragazzi e ragazze emerge dunque un’analisi abbastanza critica, e anche motivata, dell’informazione politica, ma allo stesso tempo anche una forte aspettativa di una politica nuova, “nobile” – come definita da uno di loro – nei media e nel Paese. A proposito della politica, sono piu’ i maschi a dichiarare di interessarsi abbastanza o molto di politica rispetto alle femmine. Gli studenti che frequentano un liceo si sentono piu’ attratti dalla politica di coloro che frequentano un istituto tecnico o professionale. L’interesse per la politica non aumenta in maniera rilevante con il crescere dell’eta’ degli intervistati.
Per quanto riguarda i media, per ottenere informazioni sulla politica il 61 per cento degli intervistati guarda il telegiornale, il 15 legge il giornale, il 12 segue i dibattiti in tv. I media usati piu’ spesso sono in ordine decrescente: telegiornale, dibattiti in tv, stampa, internet, radio, cellulare. Quando leggono un giornale solo il 6 per cento degli intervistati legge per prime le pagine culturali, il 4 per cento legge quelle dedicate alla politica nazionale, il 3 per cento legge quelle riservate alle notizie dall’estero. Il 52 per cento dei maschi legge come prima pagina quella sportiva, mentre le femmine leggono la cronaca locale (24), la cronaca nazionale (23) e il gossip (20,4). Tra le fonti di informazione politica on line la piu’ usata e’ il motore di ricerca.
Il 4 per cento degli studenti intervistati ritiene che i media allontanino la gente dalla politica. Il 60 per cento degli intervistati e’ convinto che i media esercitino un’influenza sulle opinioni politiche della gente. Ma quando si chiede come sono andate le cose nel loro caso personale il 43,8 risponde che i media non hanno accresciuto il loro interesse per la politica. Solo uno studente su dieci ammette che seguendo la campagna elettorale sui media si e’ convinto dell’importanza di votare Solo due studenti su dieci credono che nei dibattiti in tv si affrontino problemi seri per il paese, mentre il 42,4 per cento dichiara che bisognerebbe fare piu’ attenzione ai programmi e meno alle esibizioni dei personaggi politici. (AGI)
Vic (Segue)