TESSILE: 35 MLN DA UE ANCHE PER 1.044 LICENZIATI SARDI

(AGI) – Bruxelles, 15 dic. – Dal Fondo europeo per la Mondializzazione arriveranno 35,16 milioni di euro per i lavoratori del tessile in Italia. Questi interventi serviranno ad aiutare quasi 6.000 lavoratori a trovare un nuovo lavoro in piccole imprese della Sardegna, del Piemonte, della Lombardia e della Toscana.

Secondo Vladimir Spidla, Commissario europeo responsabile per l’occupazione, gli affari sociali e le pari opportunita’, “questi interventi, i maggiori finora effettuati a partire dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, aiuteranno i lavoratori di piu’ di 800 imprese e indicano che il Feg puo’ sostenere i lavoratori delle piccole e medie imprese, come quelli delle grandi, a reinserirsi piu’ agevolmente e rapidamente nel mondo del lavoro”.

Le richieste dell’Italia, approvate dalla Commissione nel settembre 2008 interessano 5 955 casi di licenziamento: 1.044 in Sardegna (in 5 imprese), 1.537 in Piemonte (in 202 imprese), 1.816 licenziamenti in Lombardia (in 190 imprese) e 1.558 in Toscana (in 461 imprese). Finora sono pervenute dodici domande che sono state approvate e per le quali il Feg ha effettuato i pagamenti per un importo complessivo di 67,65 milioni di euro. Gli interventi avevano riguardato, in un primo momento, licenziamenti nell’industria automobilistica in Francia, Portogallo e Spagna, nel settore dei telefoni mobili in Germania e Finlandia e nel settore tessile a Malta, in Lituania e Italia.

Il tetto non e’ stato raggiunto e anche per questo la Commissione Europea proporra’ domami una revisione delle regole. Istituito dal Parlamento europeo e dal Consiglio alla fine del 2006, il Feg e’ uno strumento di solidarieta’ che aiuta i lavoratori vittime della globalizzazione.

Il Feg puo’ concedere un contributo finanziario a uno Stato membro nei casi in cui almeno 1.000 lavoratori di un’impresa, di una regione e di un settore siano messi in esubero a causa di importanti cambiamenti dei flussi commerciali mondiali che determinino un aumento sostanziale delle importazioni nell’UE o un rapido declino della quota di mercato UE ovvero la delocalizzazione della produzione in paesi terzi. (AGI)

Mpa