ALLUVIONE CAGLIARI: COOP POGGIO PINI, DIGA E’ INDISPENSABILE
(AGI) – Cagliari, 29 ott. – Non dev’essere abbattuta la diga dei Poggio dei Pini, vicino a Capoterra (Cagliari), svuotata per ragioni di sicurezza nei giorni successivi all’alluvione del 22 ottobre scorso. Ne e’ convinto il presidente della Cooperativa Poggio dei Pini, Giovanni Calvisi, che gestisce la lottizzazione dove vivono 680 famiglie, per un totale di poco piu’ di 1.900 abitanti.
Rispetto ai vicini centri di Frutti d’oro 2 e Rio San Girolamo, i piu’ colpiti dal nubifragio, Poggio, dove pure sono morte due persone (l’ingegnere dell’Asl di Cagliari Antonello Porcu, 54 anni, e sua suocera Licia Zucca, di 77) ha riportato danni contenuti anche per la presenza della diga, secondo il presidente della cooperativa, che stamane ha incontrato i giornalisti per fare il punto sulla situazione. L’opera, progettata su una stima massima di 170 metri cubi d’acqua al secondo, ha retto all’impatto delle forti precipitazioni di una settimana fa, pari ad almeno 500 metri cubi al secondo, attenuando la quantita’ d’acqua e altro materiale che altrimenti avrebbero contribuito ad alimentare la valanga di fango che si e’ riversata piu’ a valle.
A parte cantine e scantinati allagati, gli abitanti della lottizzazione – rimasti isolati senza luce, acqua e telefoni nei giorni immediatamente successivi all’evento calamitoso – condividono con gli altri residenti della zona piu’ colpita l’emergenza fognature. “Le condotte sono saltate lungo 7-8 chilometri”, ha ricordato Calvisi, precisando che d’intesa con i tecnici e con il comune di Capoterra sono allo studio soluzioni per scongiurare problemi igienico-sanitari. “Ma sono necessarie strutture definitive, non soluzione tampone”.(AGI)
Red-