ALITALIA: PILOTI E HOSTESS A FIUMICINO IN ATTESA DI NOTIZIE
(AGI) – Roma, 26 set. – Fiumicino guarda a Roma. Una lunga giornata, all’aeroporto “Leonardo da Vinci” vissuta, tra il personale di Alitalia, in un clima di ’sospensione’ e attesa. Poche presenze oggi al presidio al varco equipaggi, l’orecchio alle poche notizie filtrate dagli incontri e dalle trattative a Palazzo Chigi. “I telefonini non squillano molto oggi – dice un’hostess – quest’attesa ci logora, e’ snervante”. I volti tirati, tra rassegnazione e ancora dissensi al nuovo protocollo presentato: “Il contratto che ci e’ stato proposto non e’ dignitoso – afferma uno steward, da 8 anni in compagnia – sono sposato da 4 mesi, vivo a Palermo, e faccio il pendolare. L’obbligo di domicilio fisso a 50 km dalla base di armamento ed il nuovo piano di riposi movibili mettono a rischio la mia vita familiare: sono uno spauracchio. Potro’ vedere mia moglie solo tre volte al mese?”. Ed un altro ancora: “E’ un’operazione mascherata per salvare Air One, questa e’ la verita: e’ tutto un gioco politico. A questo punto ci sentiamo con le spalle al muro. Air France o Lufthansa? Non ho preferenze, sono alla stessa stregua, ma vista l’incompetenza ed il piano industriale della cordata Cai, sarebbe bene che una o l’altra entrassero con una quota piu’ robusta perr imporre proprio la competenza con piu’ forza”.
E molti gia’ si guardano intorno per il futuro professionale: “Sappiamo che c’e’ la fila di piloti all’Enac per la conversione di brevetti a standard internazionali – spiega un comandante – a questo punto offre maggiori garanzie ed e’ piu’ appetibile, con stipendi piu’ alti, il mercato mediorientale, vedi Emirates o anche la Qantas”. (AGI)
Red