SALUTE: 300 SCIENZIATI A BRESCIA PER CONVEGNO IMMUNOLOGIA

(AGI) – Brescia, 19 set. – Il convegno e’ stato organizzato nel centesimo anniversario della nascita dell’immunologia moderna. Infatti, un secolo fa, nel 1908, veniva conferito a Paul Ehrlich e Eli Metchnikoff il premio Nobel per le loro ricerche teoriche sull’immunita’. Il riconoscimento rappresento’ la nascita dell’Immunologia come scienza, e con esso le due teorie che si erano contrapposte per lungo tempo, quella dell’immunita’ cellulare e quella chimico-umorale, venivano entrambe riconosciute come elementi di un’unica risposta protettiva dell’organismo contro sostanze tossiche e microrganismi infettivi. La teoria ‘cellulare’ era sostenuta da Metchnikoff, il quale, con studi condotti nel Laboratorio di Biologia Marina di Messina, aveva nel 1884 formulato l’ipotesi che i fagociti, grazie alla loro capacita’ di fagocitare elementi estranei, esercitassero un’azione difensiva nei confronti dei microrganismi. La seconda, quella chimico-umorale, portata avanti da Ehrlich, si basava invece sulla scoperta che animali che venivano immunizzati con dei microrganismi sviluppavano nel siero un fattore in grado di reagire, in vitro e in vivo, contro lo stimolo stesso. La teoria dell’immunita’ umorale ebbe un enorme successo e raggiunse nei decenni successivi importanti traguardi che permisero di decifrare la struttura degli anticorpi, l’esistenza delle due principali popolazioni dei linfociti T e B. Solo negli ultimi decenni l’identificazione di alcuni dei meccanismi filogeneticamente piu’ antichi, conservati per molti aspetti quasi intatti dal regno vegetale a quello animale, quali i recettori Toll like, (antenne che i fagociti utilizzano per riconoscere gli invasori e i tessuti danneggiati) hanno permesso di apprezzare meglio anche la rilevanza dell’immunita’ cellulare e comprendere come risposte cellulari e umorali siano strettamente correlate e parti integranti della comune strategia su cui si basa un’efficace risposta immunitaria. (AGI)

Cli/Mi/Fri