IMMIGRATI: A ROMA BUONA INTEGRAZIONE, SODDISFATTI DUE SU TRE
(AGI) – CdV, 1 lug. – Le retribuzioni non sono elevate (916 euro al mese di media), ma gli immigrati cercano di far bastare quel che hanno, frequentando per gli acquisti supermercati e discount (89 per cento). L’11 per cento e’ proprietario di casa (per la quale sta pagando il mutuo) e la stragrande maggioranza vive in affitto (62 per cento) o e’ ospite in casa altrui (6 per cento): consistente e’ la quota di chi vive presso il datore di lavoro (15 per cento). Il costo medio e’ di 622 mensili per un appartamento, 329 per una stanza e 212 per un posto letto. Solo il 61 per cento vive con i propri familiari e l’abitazione e’ mediamente di 70 metri quadri.
In maggioranza possiedono un telefono cellulare (99 per cento), moltissimi hanno il televisore (70 per cento) e una minoranza consistente dispone del computer (40 per cento). L’automobile, a portata solo di un terzo del campione, costituisce il secondo bene piu’ desiderato dopo la casa, ambita da meta’ degli intervistati. In molti frequentano i ristoranti e, un po’ meno, i cinema. Ma i sudati risparmi sono destinati ad aiutare i familiari rimasti in patria (58 per cento) e ancor di piu’ le persone in difficolta’ qui in Italia, non esclusivamente connazionali (66 per cento). L’Italia e’ il centro dei loro interessi e 7 su 10 leggono i giornali italiani; le vacanze, pero’, si passano ancora in prevalenza nel paese d’origine, anche se 4 su 10 restano in Italia e in parte iniziano a frequentare i nostri luoghi di villeggiatura.
L’indagine, presentata questo pomeriggio a Roma, descrive gli “immigrati romani” come persone istruite, laboriose, poco inclini al consumo, non ricche ma autosufficienti, aperte alla solidarieta’, sempre piu’ attaccate all’Italia: un’immagine lontana dal cliche’ degli sbandati e dei criminali. (AGI)
Siz