LA NOTIZIA: ALFANO, SERVE DDL SU INTERCETTAZIONI (ORE 14)
(AGI) – Roma, 27 giu. – “Non c’e’ una possibilita’ di intervento da parte del ministero della Giustizia riguardo alle intercettazioni pubblicate sull’Espresso”. Lo afferma Angelino Alfano al termine del Cdm. “Ci sono gli organi competenti che dovrebbero occuparsi”, aggiunge il Guardasigilli. Cio’ che e’ accaduto – osserva ancora il ministro della Giustizia “testimonia la giusta scelta nel sottoporre al Parlamento un disegno di legge sulle intercettazioni”.
Il responsabile di via Arenula spiega che “l’Espresso non e’ la magistratura. Non c’e’ nessuna guerra con la magistratura. Ciascuno si attenga al proprio mestiere e al proprio dovere”, dice Alfano ribadendo che il problema e’ che si assiste ad una “violazione frequente e sistematica da parte della privacy dei cittadini, e’ una lesione che intendiamo riparare”, conclude il ministro.
Sulle intercettazioni e’ anche intervenuto il Premier nel corso del Consiglio dei ministri. “Sto parlando cosi’ mi registrano… Non disturbate le intercettazioni… “. La battuta arriva durante la riunione del Cdm con l’orecchio incollato al telefonino cosi’ da stigmatizzare la nuova intromissione nella privacy. Ma il presidente del Consiglio, spiegano alcuni partecipanti alla riunione di oggi, non ha certamente gradito la nuova ‘puntata’ sulle intercettazioni. “Lasciamo stare, e’ una cosa vergognosa…”, si e’ limitato a dire” a un ministro. (AGI)
Gil