FAMIGLIA: “TELEFONO PRONTO PAPA’”, SENTENZA PALLIATIVO

(AGI) – Roma, 24 apr. – “E’ solo un palliativo che non serve a nulla”. Tiziana Franchi, responsabile dell’associazione “telefono pronto papa’”, che tutela i diritti dei padri separati, non considera la decisione del Tribunale di Nicosia un rimedio per il genitore-padre, che cosi’ potra’ vedere i figli via web almeno due volte la settimana (come stabilito dai giudici). “Se una madre separata decide di non far parlare i figli con il padre – spiega l’esperta – trova sempre un modo. Lo dimostrano le nostre statistiche: almeno l’80% dei padri che si rivolgono a noi, hanno difficolta’ a vedere o parlare telefonicamente con i bambini. Non c’e’ allo stato un rimedio che imponga alle madri di rispettare il decreto del giudice”.

“Anche in questo caso – prosegue Tiziana Franchi – vedrete che se la mamma decidera’ di non far parlare via web i suoi figli con il padre, trovera’ il modo di interrompere la comunicazione internet. Cosi’ come spesso accade che il telefono di casa e’ sempre occupato o che il cellulare e’ spento”.

Secondo la responsabile di “Telefono pronto papa’”, “la soluzione e’ un’altra: bisogna mettersi nell’ordine delle ideee che i bambini di coppie separate non devono essere trasferiti in altre citta’. Quando e’ stata varata la nuova legge sugli affidi condivisi – spiega – l’obiettivo era proprio quello che i minori non potevano essere trasferiti senza il consenso dei genitori separati”. (AGI)

Red/Gal