CELLULARE PROTETTO CON SOFTWARE ANTFURTO,14ENNE INCASTRA LADRO
(AGI) – Roma, 23 feb. – Ruba il cellulare ad uno degli alunni della scuola media dove lavora come bidello, senza sapere che il ragazzino aveva “protetto” il proprio apparecchio dal rischio di eventuali furti con un programmino scaricato gratuitamente da internet.
Sara’ chiamato a rispondere del reato di furto aggravato Claudio D.L., 45 anni, “collaboratore scolastico” in un istituto della capitale. A lui gli agenti del Commissariato Villa Glori sono arrivati in poche ore, aiutati proprio dalla precauzione tecnologica adottata dalla giovane vittima. Tutto e’ cominciato ieri mattina, quando A.S., il papa’ del 14enne, si e’ presentato negli uffici del commissariato per denunciare il furto del cellulare del figlio, subito mentre si trovava a scuola. Ai poliziotti, l’uomo ha spiegato che il ragazzo, di sua iniziativa, aveva installato uno di quei programmi “free” che ad ogni accensione del proprio cellulare, in caso di cambio non autorizzato di sim, invia un sms ad un numero telefonico stabilito in precedenza. Numero che, nella circostanza, era quello di A.S.
Poco dopo le 19, A.S. e’ tornato in commissariato per presentare un’integrazione di denuncia: alle 18,30 gli era arrivato (da un’utenza 347) l’atteso sms attestante l’utilizzo del telefono rubato.
Piu’ volte, nel corso della serata, personale del commissariato ha chiamato il numero “incriminato”, ottenendo sempre risposte vaghe ed evasive da un uomo con accento napoletano. Ma intorno alle 23, il misterioso interlocutore – messo alle strette – ha declinato le sue generalita’, spiegando di lavorare come bidello proprio nella scuola media dove era stato sottratto il cellulare e sostenendo di averlo trovato in un luogo non meglio precisato. “Adesso sono fuori Roma – ha detto – ma domattina vengo in commissariato a consegnarvi l’apparecchio”. Stamattina, alle 9.30, Claudio D.L. ha mantenuto fede al suo impegno e si e’ presentato a Villa Glori per restituire il telefono, immediatamente posto sotto sequestro. Interrogato, avrebbe spiegato di aver trovato il cellulare in una delle aule della scuola e di esserselo portato a casa. (AGI)
Bas