EGITTO: VIDEO SHOCK, PRESUNTO POLIZIOTTO ABUSA DONNA

(AGI) – Il Cairo, 23 dic. – Le ordina di spogliarsi, lei piange, si ribella, ma lui continua e la costringe a fare cio’ che vuole. E’ il video shock apparso su un blog egiziano: protagonisti un presunto poliziotto e una giovane donna. A rendere pubblica la vicenda il quotidiano indipendente egiziano “al masr el yom” che intervista l’autore del blog, il giovane Wael Abbas, noto per aver pubblicato gia’ altri filmati di tortura e abusi in stazioni di polizia. Secondo Abbas il video sarebbe stato registrato con l’aiuto di un telefono cellulare da un testimone e consegnatogli da un conoscente che preferisce restare nell’anonimato. Nonostante nelle immagini il responsabile delle sevizie sia vestito in abiti civili, Abbas sostiene che si tratti di un poliziotto, mentre il luogo della’abuso non e’ definibile. Abbas ha scelto di mostrare solo le immagini iniziali del filmato sul suo sito “masrdigital”, mentre il resto della storia e’ pubblicata in audio per rispettare la privacy della ragazza e non mostrarla svestita. Copia integrale del filmato e’ pero’ gia’ nelle mani del direttore di una delle piu’ conosciute organizzazioni per i diritti umani egiziane, “Aid Assistance”, che ha promesso di portarla domani in tribunale per chiedere l’incriminazione del presunto poliziotto. Episodi di abusi da parte di poliziotti sono stati piu’ volte denunciati in Egitto dalle organizzazioni non governative. In alcuni casi vittime delle sevizie sono stati collaboratori delle forze dell’ordine, civili pagati per aiutare la polizia a trovare personaggi sospetti, ma che si sono rifiutati di completare il loro compito di spie quando amici o familiari venivano coinvolti. Il caso del presunto poliziotto e della giovane donna potrebbe essere uno di questi, almeno secondo diversi operatori di organizzazioni non governative. “Dalle parole dei due si capisce che l’uomo vuole punire la donna per qualcosa che lei ha commesso – dice per commentare il video Nosa el Shagh, del Network arabo per i diritti umani – e non mi sorprenderebbe fosse perche’ lei si e’ rifiutata di collaborare. In ogni caso, costringere una donna a spogliarsi, specialmente in un paese musulmano, e’ un crimine serio e non deve restare impunito”. (AGI)
Cle-